Assassinio sul Nilo

Assassinio sul Nilo, atteso sequel del fortunato Assassinio sull’Orient Express, approda finalmente al cinema e su Disney+, diretto e prodotto da Kenneth Branagh. Il film è l’adattamento del romanzo giallo del 1937 Poirot sul Nilo di Agatha Christie.

Egitto, 1937: l’investigatore Hercule Poirot si trova in viaggio e incontra una sua vecchia conoscenza, Bouc, il quale lo invita a partecipare alla festa di nozze di Linnet e Simon, amici di Bouc neosposi, intenti a trascorrere la luna di miele in Egitto, insieme agli amici e ai parenti stretti. A raggelare l’atmosfera gioiosa è l’ex fidanzata di Simon, nonché ex amica di Linnet, Jacqueline, furiosa per essere stata lasciata in favore di Linnet, e che da allora perseguita la coppia ovunque vada. La sposa chiede quindi l’aiuto e la protezione di Poirot, poiché teme di essere in pericolo. Credendo di poter essere al sicuro, i due sposi decidono di spostare la loro luna di miele su un piroscafo e invitano tutti per una crociera sul Nilo, certi stavolta, di non poter essere seguiti da presenze non gradite.

Kenneth Branagh continua l’opera iniziata nel 2017 con Assassinio sull’Orient Express, portando sul grande schermo un altro tra i più famosi romanzi di Agatha Christie. Assassinio sul Nilo si presenta sulla falsariga del precedente film, un giallo/thriller da manuale, dal quale emerge incontrastata la figura enigmatica del famoso investigatore belga Hercule Poirot, interpretato magistralmente proprio da Branagh. Insieme con lui troviamo, così come nel film precedente, un cast corale notevole, tra cui spiccano Gal Gadot, nei panni della ricca ereditiera britannica Linnet Ridgeway, Armie Hammer, che interpreta lo sposo Simon Doyle, ed Emma Mackey, la quale, reduce dal successo di Sex Education, porta sul grande schermo l’ex fidanzata dal cuore spezzato Jacqueline de Bellefort. A loro si uniscono Tom Bateman, Rose Leslie, Russell Brand, Letitia Wright e Sophie Okonedo (nomi sicuramente minori rispetto a quelli del primo film). Nonostante il film ricalchi abilmente la struttura narrativa del precedente manca di quel brio che aveva caratterizzato Assassinio sull’Orient Express, risultando a tratti prevedibile e leggermente noioso. A salvare la pellicola – la quale abbassa un po’ l’asticella invece che alzarla – oltre ai vari attori, più o meno famosi, sono senz’altro le scenografie, la fotografia e i costumi, che permettono allo spettatore di calarsi nel clima caldo e nelle atmosfere affascinanti dell’Egitto e degli anni ’30.

Assassinio sul Nilo si rivela in sostanza un sequel godibile, senza grosse pretese, che sa intrattenere e coinvolgere gli amanti o meno del genere, e che conclude (forse) il filone sul Poirot di Kenneth Branagh, il quale, in caso contrario, rischierebbe di soccombere sotto il peso sempre più alto delle aspettative del pubblico, me compresa.

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