Gli annegati, di Lorenzo Monfregola

«Gli annegati» è il libro d’esordio di Lorenzo Monfregola edito da IlSaggiatore uscito nel 2021.

Ma vogliamo parlare della bellezza di questa copertina?

A metà tra una pasticca di acidi e «Branchie» di Ammaniti si colloca “Gli annegati” un esordio eccezionale degno di essere letto, che tramite gli occhi di Arthur Cipriani ci porta a scoprire (e a deostruire) tutte le sfaccettature del contemporaneo.

Trama:

«Arthur Cipriani apre gli occhi e tutto ciò che ha attorno è acqua, acqua in ogni dove, e luci che scivolano lungo la riva nel buio mentre la corrente lo trascina via: come è finito a bagno nella Sprea, il fiume che taglia in due Berlino, con tutti i vestiti addosso e nessun ricordo di ciò che è accaduto? A fatica riesce a raggiungere una sponda, sente un dolore trafiggergli il petto, là dove un misterioso livido rosso gli copre lo sterno. Ma cosa gli è successo? E che fare ora? Arthur non lo sa, ma l’unico modo per capirlo è andare avanti.

Ogni risalita verso la luce inizia da una discesa, e quella nella notte della capitale tedesca è una caduta in picchiata tra fantasmi stroboscopici e allucinazioni sintetiche; l’unica chance per rintracciare i brandelli della sua esistenza è lanciarsi nell’ignoto, rimbalzando di taxi in taxi da un’orgia a cielo aperto a una rissa tra impasticcati, da una serata technotrance a una convention di startupper in fibrillazione, da una performance artistica a base di urina all’amore per una spacciatrice tatuata di nome Kimiko.»

Ora, capire dalla trama perché associarlo ad una pasticca di acidi non è difficile. Anzi, vi dirò di più. Per tutto il libro ci sentiamo strafatti di una miriade di cose: di emozioni (visto il flusso di coscienza che contraddistingue tutta la narrazione del libro), di caos (il libro descrive perfettamente la società contemporanea in continuo movimento, con i suoi alti e i suoi bassi e le sue varie stranezze. Una società che non da tempo per perdersi, figuriamoci per ritrovarsi), di avventura (finito il libro ho prenotato un volo per Berlino, fate un po’ voi) e di una miriade di altre cose che vi lascio scoprire da voi.

Di «Branchie» (premessa fondamentale «Branchie» è il libro d’esordio di Ammaniti che se non lo avete letto dovete assolutamente recuperare e chiedere scusa a voi stessi per la grave mancanza. Ah, si, sul profilo Instagram di @aodiccetutto potete trovare una mia piccola recensione), invece, mi ha ricordato molto le atmosfere e le bizzarre avventure che il protagonista ha dovuto affrontare. Per non parlare della Sprea e del legame che il protagonista ha instaurato (non proprio volontariamente) con l’acqua: per un attimo «Gli annegati» sembra invadere il Fantasy, o il “folle”, tanto da deludermi un pochino quando, proprio verso la fine del libro, si svelano tutti gli intrugli e i misteri dietro il suo “bagno” nella Sprea in modo “razionale”. (Ma sicuramente è stata una cosa mia: che vi devo dire, speravo in un finale alla WTF).

Un gorgo romanzesco di caos, violenza e cinismo in cui assieme al lettore annegano le delusioni e le speranze del contemporaneo.

Gli annegati

Le discussioni che i vari personaggi hanno all’interno del romanzo, le condizioni sociali e i rapporti di essi rendono il libro un reale specchio della nostra epoca e del nostro contesto storico: per esempio, troviamo molte discussioni sul femminismo intersezionale, troviamo coppie bisessuali, orgie pansessuali ecc. Anche l’età del protagonista é un campo quasi completamente inesplorato: ovvero le difficoltà di un uomo, in questo caso, di trent’anni nel ricominciare da capo. Per capirci é un po’ come il film «maschile singolare», ma invece che partire dalla distruzione di un matrimonio, qui troviamo un uomo con un mistero che cerca in più situazioni di risolvere ma viene sopraffatto dalle esigenze personali e della società: tra la ricerca del lavoro, gli amici e i loro vari problemi, Berlino Notturna, le orgie, l’amore e tante altre cose.

È un romanzo che si legge tutto in un’unica seduta, non da modo al lettore di staccare gli occhi e la mente dalla storia avvincente e piena di assurdi, dannatamente probabili, colpi di scena.

Un esordio così non si vedeva da parecchio tempo.

Lorenzo Monfregola è un’autore che va tenuto d’occhio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...