La Storia dietro Zack Snyder’s Justice League

Il DCEU

Nell’ormai lontano 2008 Kevin Feige dà il via a un progetto mastodontico, mascherato da semplice film basato su un singolo supereroe per poi estendere una rete intricatissima che ha portato al giorno d’oggi a ben 24 film Marvel e all’acclamato MCU in cui decine di attori famosi interpretano gli eroi in costume più amati di sempre. Il loro piano è stato ben congegnato, preparato e organizzato sin dal primo istante. La linea produttiva della Marvel se l’è presa comoda iniziando con un esperimento e sfociando in uno dei fenomeni più clamorosi e remunerativi della storia del cinema. Tutti gli altri studi di produzione potevano solo mangiare la loro polvere e infatti in tantissimi hanno provato a replicare il modello di un universo espanso in cui vari personaggi coesistono e si muovono in un mondo complesso, intrecciato e plausibile. La Universal ha fallito con l’unione di Dracula e gli altri mostri, e persino il lunatico regista Shyamalan ha tentato il colpo grosso fallendo. Tuttavia anche se questo sembra più un articolo sulla Marvel in realtà è solo una presentazione per qualcos’altro. Perciò la domanda davvero importante è: qual è il produttore che ha sempre combattuto in un testa a testa titanico sul versante fumettistico contro il colosso creato da Stan Lee? Ovviamente la DC Comics che, sotto l’egida della Warner Bros, ha voluto replicare il successo di The Avengers sbagliando qualcosina per strada. Si cercherà, quindi, in questo articolo di analizzare non solo il fenomeno della Snyder Cut di Justice League, ma anche cosa ha portato alla sua realizzazione e il processo produttivo, le problematiche, il risultato finale e il possibile futuro di un universo espanso più profondo di quanto non si creda, ma che mostra troppo il fianco ad errori grossolani.

Man of Steel e Batman v Superman

La Warner ha deciso di dare in mano a Zack Snyder le redini dietro la creazione dell’universo espanso della DC per provare a rincorrere il successo commerciale imposto dalla rivale. Tuttavia il risultato è stato qualcosa di frettoloso e sconclusionato, dove tante e troppe tappe vengono bruciate in vista di un guadagno facile e dimostrando sempre di più che quando i produttori si credono creativi viene fuori qualcosa di negativo. L’impressione è, infatti, quella di una società che ha voluto raggiungere i numeri della Marvel in pochissimi anni e al primo incasso più basso delle aspettative è prende la decisione di mettere mano a qualcosa che era progettato con un’organizzazione ben precisa distruggendo una continuity in divenire. Ma sarà meglio andare con ordine.

Dopo i successi di 300 e Watchmen, Snyder ha iniziato il suo lavoro sul nuovo Superman interpretato da Henry Cavill con Man of Steel riuscendo a incassare oltre le aspettative, ma ricevendo la critica di essere troppo cupo e sinistro. A quel punto il caro Zack si appresta a girare il secondo capitolo della saga, un episodio di transizione che porterà al corrispettivo degli Avengers, ovvero la Justice League. Tuttavia Batman v Superman Dawn of Justice risulta già da trailer e screentest (le proiezioni in anteprima) troppo cupo, troppo dark e in particolare troppo lungo. Quasi 3 ore di pellicola sono, a detta dei produttori, eccessive per un pubblico abituato a 2 ore di risate e azione. Per questo motivo viene tagliata una buona mezz’ora che snatura il film e rimuove molte sequenze fondamentali alla comprensione della vicenda. Il risultato? Un successo leggermente discreto, con la maggior parte del pubblico che stronca la visione per evidenti buchi di trama. Dopo l’uscita di una versione estesa che risolleva gli animi, ma che ormai lascia su Batman v Superman un marchio indelebile di “brutto film”, è il momento di mettersi al lavoro sulla trilogia di Justice League.

Dawn of Justice

Dopo la pioggia di critiche e insuccessi è giunto il momento per la Warner di ridimensionare non solo il ruolo di Snyder, ma anche di rimodellare l’universo in qualcosa di già conosciuto dal grande pubblico. Se il regista aveva in mente di mettere in atto una decostruzione della figura dell’eroe, del mito e di sovvertire gli stilemi a cui le persone erano abituate, i produttori volevano che il tono fosse meno cupo, più scanzonato e solare, più in linea con quello che la Marvel ha imposto: uno standard a cui ispirarsi, un’ideologia da inseguire e che al pubblico piaceva se si considerano gli incassi stellari. Fare qualcosa di diverso non era accettabile. Meglio copiare e replicare qualcosa con lo stampino piuttosto che adoperare nuove idee originali. Tuttavia si torna sempre lì, ovvero sul fatto che la Marvel ha iniziato il suo percorso con ampio respiro, senza inseguire il successo di nessuno e costruendo pian piano un universo credibile.

Justice League doveva introdurre dal nulla 3 nuovi personaggi, dare loro abbastanza tempo affinché funzionassero a dovere ed elaborare una storia che fosse appassionante e incalzante, che lasciasse il pubblico incollato allo schermo. L’idea di Snyder era quella di un primo film diviso in due parti che successivamente si è trasformato in due pellicole separate per trama e personaggi, poi un’unica trasposizione di minimo 3 ore, finché la durata non è stata accorciata a massimo 2. Tuttavia lo stile di Snyder era ancora troppo maturo, troppo cupo e la linea di produzione non andava bene, non era abbastanza “Marvel”. Motivo per il quale i nuovi dirigenti del DC Extended Universe (DCEU), Jon Berg e Geoff Johns, hanno sempre di più preso il controllo del progetto e affiancato a Snyder qualcuno che avrebbe dovuto dare nuova linfa al tutto.

L’Abbandono del Progetto e la Josstice League

Quale modo migliore di imitare il successo di The Avengers se non ingaggiando il regista che lo ha diretto? Joss Whedon ha affiancato Snyder in cabina di regia, scalciandolo via sempre di più e rimaneggiando tutta la sceneggiatura per rendere i dialoghi più leggeri, scanzonati e infarcire i personaggi di scenette comiche e siparietti umoristici. Purtroppo per il creatore del progetto giunge la mazzata finale che lo spingerà ad abbandonare il suo lavoro in favore del collega. Il 22 Maggio del 2017 la figlia ventenne di Zack, Autumn, muore suicida e sia lui che la moglie Deborah, che lavorava attivamente con lui, si ritirano a causa del loro lutto. La tragedia familiare che lo affligge lo porta a disinteressarsi completamente dal destino della sua creatura, martoriata da un regista che ne snatura il contenuto e che decide di rigirare numerose sequenze portando in scena alcuni tra i pastrocchi più assurdi di sempre (come il baffogate di Henry Cavill). Tralasciando le situazioni spiacevoli avvenute sul set tra Whedon e Gal Gadot\Ray Fisher che hanno accusato il primo di misoginia e razzismo, alla sua uscita nei cinema quella che è stata rinominata Josstice League è il più grande flop commerciale di casa DC e le sorti del franchise finiscono irrimediabilmente in bilico, salvate soltanto da alcuni film stand alone come Aquaman o Shazam. Ma non tutto è perduto. Snyder dichiara di essere in possesso del girato originale del film e da quel momento in poi il popolo di internet darà dura battaglia ai vertici della Warner.

Release The Snyder Cut

Il 21 Novembre del 2017 appare su Twitter un post di un utente che diventerà il primo di molti, l’inizio di una vera e propria onda mediatica. Release The Snyder Cut. Rilasciate la versione di Snyder. Ed è con questo tweet, con questa richiesta, che milioni di appassionati rimasti eternamente delusi da una pellicola snaturata, martoriata e deludente si riversano su tutti i canali possibili e danno il via a un movimento vero e proprio. Post sui social, dirette in streaming, petizioni e chi più ne ha più ne metta. Il popolo del web si è mosso non solo per ricevere ciò che voleva, ma anche per rendere giustizia a un regista troppo bistrattato, per permettere a Snyder di risollevare le proprie sorti e chiudere per sempre un capitolo della sua vita. E così accade. Il 18 Marzo 2021 giunge finalmente in streaming in tutto il mondo la versione estesa, completa e perfetta della visione del regista. La Snyder Cut viene rilasciata ufficialmente e lui, come anche la moglie, possono dedicarla alla figlia scomparsa. Un addio personalissimo e una nuova speranza per il futuro. Indipendentemente dalla qualità del film, il successo è globale e Snyder può finalmente porre fine a un momento oscuro e tormentato della sua vita. Ma forse non è ancora finita.

Restore The Snyderverse

Dopo l’uscita del film in tutte le sue mastodontiche 4 ore di durata i fan di tutto il mondo si sono ritrovati con qualcosa di stupendo ed epico, qualcosa che ha, però, un grosso problema. Logicamente Justice League doveva essere solo il primo capitolo di una trilogia che doveva svilupparsi in due sequel con i membri del team riuniti nuovamente per fronteggiare Darkseid. Il film è uscito e sia la visione che il suo regista sono stati riscattati dalla condanna continua di non essere all’altezza, ma il finale è ovviamente aperto, anche se solo in misura minore, poiché sarebbe dovuto essere affiancato da altre storie. Dopo che il caro Zack ha mostrato al mondo le idee dietro le sceneggiature dei nuovi film che mai vedranno la luce, su internet ha iniziato a susseguirsi un nuovo solenne proclama, quello del Restore The Snyderverse, che tradotto in italiano sarebbe come Ricostruite l’universo di Snyder, per spingere i vertici della Warner a permettere che i sequel della Justice League vengano girati come da programma e dare ai fan la fine che tanto anelano. Tuttavia per quanto l’intento sia lodevole e l’interesse altissimo, è plausibile pensare che possa davvero accadere qualcosa del genere nel prossimo futuro? Purtroppo non è facile da prevedere.

Anche 5 anni fa chiunque diceva che il movimento per ottenere la Snyder Cut non avrebbe prodotto risultati, eppure eccoci qua con un girato di ben 4 ore. Tuttavia in quel caso il film era pronto e andavano solo aggiunti gli effetti visivi al computer, mentre ora bisognerebbe scrivere sceneggiature, ingaggiare attori e iniziare delle riprese. Un impiego di risorse, soprattutto pecuniarie, non da poco che sarebbe strano possa produrre un vero e proprio risultato sul lungo periodo. È più plausibile pensare che la Justice League sia stato un magnifico esperimento, ma che sarebbe meglio finisse tutto lì. Inoltre se l’Hashtag Release The Snyder Cut erano un vero fiume in piena già dai primi tempi, quello di Restore The Snyderverse è meno potente e per questo meno efficace. I fan hanno ottenuto ciò che volevano e solo pochi si stanno davvero mobilitando per richiedere i sequel. Le possibilità sono, quindi, assai scarse e sarebbe difficile che si vada da qualche parte. Tuttavia come detto prima, anche anni fa si diceva la stessa cosa sull’uscita della Snyder Cut. Arrivati a questo punto solo un ultima cosa si può dire, qualcosa che ci spinga sempre a sognare e sperare: Restore The Snyderverse!

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