Mudbound

Mudbound è un film targato Netflix del 2017, tratto dal romanzo Fiori nel fango di Hillary Jordan, diretto dalla regista, e co-sceneggiatrice, Dee Rees e candidato a 4 premi Oscar nel 2018.

Campagne del Mississippi, anni ’40. Il film narra le vicende di due famiglie, i McAllan: Henry, suo fratello Jaimie, il padre Pappy, la moglie Laura e le due figlie, e i Jackson: Hap, la moglie Florence e i quattro figli. La storia ha inizio con il racconto della conoscenza e del successivo matrimonio tra Henry, ingegnere, e Laura, giovane insegnante. Henry decide di lasciare il lavoro e la città per acquistare dei terreni e una fattoria in Mississippi e vi ci fa trasferire tutta la famiglia, compreso il padre. Nel frattempo, il fratello di Henry, Jaimie, viene arruolato per andare a combattere in Europa. I McAllan scoprono presto di essere stati truffati e, invece che in una bella casa, si ritrovano a vivere in una baracca in mezzo alla campagna. I loro unici vicini sono i Jackson, il cui figlio maggiore Ronsel è partito anche lui per la guerra. Hap e la sua famiglia coltivano una parte della terra dei McAllan come mezzadri, sperando un giorno di poterne acquistare una propria. La narrazione prosegue attraverso le vicende dei vari personaggi, le loro storie, i rapporti familiari, il duro lavoro nei campi, il fango, la miseria e la guerra.

Mudbound a prima vista è uno dei quei film in cui dal trailer ti sembra di capire tutto e niente della storia, e in effetti è così. Uno spaccato di realtà americana degli anni ’40, crudo, spietato, che non risparmia nessuno, né bianchi, né neri, né “ricchi”, né poveri. Il film si caratterizza per una narrazione lenta, che snocciola le storie e le vicende un pezzetto alla volta, facendo entrare lo spettatore in punta di piedi nella vita dei personaggi. Ciascun protagonista racconta una parte della storia come voce narrante ed ognuno dà una propria visione diversa a ciò che a mano a mano viene rivelato. Ciò che colpisce in primis è sicuramente l’ambientazione, il panorama degli anni difficili della Seconda guerra mondiale, in cui si assiste alla miseria, alla lotta per difendere il proprio lavoro e i propri diritti, al razzismo, alla violenza, al pregiudizio e infine alle conseguenze della guerra stessa sull’essere umano. La bellezza di questo film sta sicuramente nella fotografia, curata da Rachel Morrison – prima donna ad essere candidata agli Oscar per la categoria – usando esclusivamente luce naturale, per esaltare la verosimiglianza e attribuire ancora più autenticità a ciò che si vede.

Notevole è il cast di attori che troviamo, con Carey Mulligan, Jason Clarke, Garrett Hedlund, Rob Morgan e Jonathan Banks, i quali restituiscono un’ottima interpretazione corale. Degna di nota risulta l’interpretazione di Mary J. Blige, per la quale riesce a guadagnare diverse nomination, sia agli Oscar che ai Golden Globes, come miglior attrice non-protagonista e miglior canzone originale (Mighty River).

Mudbound si rivela un ulteriore successo di casa Netflix, un dramma intenso, lento e straziante, che ci porta ad esplorare una realtà cruda ed opprimente, in cui tutto assume i contorni grigi e marroni del fango.

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