Se Succede Qualcosa, Vi Voglio Bene: ciò che rimane dell’amore.


Due adulti siedono ad un tavolo con gli occhi fissi sui loro pasti mentre il silenzio tesse una fitta tela di risentimento, amarezza, rabbia e dolore, dopo quel maledetto giorno anche solo guardarsi sembra quasi un’impresa impossibile. Qualcosa di profondamente distruttivo si è insinuato fra di loro, moglie e marito non sono stati mai così distanti, così affranti, così grigi.
Ma il lutto si lascia alle spalle proprio questo, specialmente quando a morire è una creatura senza alcuna colpa e con ancora così tanti giorni, mesi ed anni davanti a sé. Specialmente quando è tua figlia.
Se Succede Qualcosa, Vi Voglio Bene” è un tenerissimo e struggente cortometraggio Netflix del 2020 sceneggiato e diretto dai poco noti registi statunitensi Will McCormack e Michael Govier che, grazie a questa piccola perla di grande umanità, hanno portato i loro nomi ed il loro lavoro ai blasonati e storici Premi Oscar, dove hanno anche riscosso l’Academy Award per il Miglior Cortometraggio.

Scarni e quasi abbozzati disegni in 2D dai toni spenti e desaturati ci trasportano subito all’interno di un’abitazione qualsiasi, una casa come tante che, però, è purtroppo teatro di una grande sofferenza, un dolore così viscerale e logorante da non poter essere espresso con le comuni parole. I nostri protagonisti infatti sono privi di una voce, a raccontarci la loro vita e le loro emozioni ci sono solo le immagini.
Saper esprimere così bene il peso di una perdita, i rimorsi che ti soffocano quando la tragedia si è ormai consumata e l’abbandono che, di conseguenza, ti porta a vivere un presente passivo e tremendamente complesso non è assolutamente facile, soprattutto in soli 12 minuti e senza l’ausilio di dialoghi, ma McCormack e Govier ci sono riusciti ed è proprio questa la vera forza del cortometraggio: la sua spiccata sensibilità, il suo saper commuovere attraverso sobrie e semplici scene di una quotidianità distrutta e vuota.
I ricordi si mischiano alle speranze, il passato si accavalla inesorabilmente col presente e la felicità dei giorni vissuti da questa comune famiglia ora è soltanto un eco, una reminiscenza così vicina e palpabile eppure così lontana ed impossibile, uno sprazzo di vita e di colore che mai più ritornerà e questo il corto ce lo trasmette con potente chiarezza, spietato e devastante da un lato e malinconico e disperatamente dolce dall’altro, un mix di emozioni che difficilmente potranno non toccarvi, non contaminarvi.
Non temete però, ogni tunnel per quanto sia lungo, buio, spaventoso e complicato ha una luce alla fine dell’oscurità ed i due registi ci raccontano anche questo, perché ciò questo nucleo famigliare ha vissuto e poi perso altro non è che la conseguenza dell’amore e proprio nell’amore bisogna cercare un appiglio per poter affrontare il domani.

È sempre molto bello per me vedere prodotti cinematografici che si fanno carico di trattare argomenti così importanti e difficili e apprezzo moltissimo l’abbinamento di animazioni di stampo infantile con tematiche adulte e commoventi, avrei cambiato una cosa o due di questo corto ma così com’è fa decisamente il suo lavoro, l’Academy Award è stato a mio dire meritato.
Ne consiglio la visione a tutti voi.

~Rebel Rabel

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