This is where I leave you

This is where I leave you è un film del 2014, diretto da Shawn Levy (regista di Una notte al museo, La pantera rosa, Una scatenata dozzina, ecc.) e basato sul romanzo Portami a casa di Jonathan Tropper.

Il protagonista Judd Altman torna a casa dopo il lavoro e sorprende la moglie a letto con il suo capo. Poco tempo dopo, sua sorella Wendy, gli comunica con una telefonata la scomparsa del padre. La vita di Judd va in frantumi nel giro di un attimo. L’ultimo desiderio del padre sul letto di morte è quello che tutta la famiglia Altman celebri lo shivah, un periodo di sette giorni di lutto, secondo la religione ebraica, riservato ai parenti più stretti. In questa settimana è previsto che tutti i familiari vivano sotto lo stesso tetto e ricevano tutti insieme, giorno per giorno, parenti e amici in cordoglio. Judd si ritroverà quindi catapultato nella vecchia casa d’infanzia, circondato da ricordi e persone del passato, a trascorrere del tempo con sua madre Hilary, sua sorella Wendy e i suoi due fratelli Paul e Philip.

Scoperta per caso girovagando alla ricerca di nuovi titoli su Netflix, questa commedia drammatica stupisce piacevolmente. This is where I leave you affronta un tema apparentemente classico come quello della famiglia in un modo alquanto originale. L’inizio piuttosto brusco con il protagonista Judd che scopre il tradimento della moglie dà il via ad una sofferenza, condivisa poi tra tutti i protagonisti, che però non viene esplorata a pieno, e rimane latente in superficie fino alla fine, quando ciascuno a modo suo tenterà di metabolizzare ogni cosa. La bellezza di questa dramedy sta soprattutto nella sceneggiatura e in particolare nei dialoghi tra i fratelli e con la madre, semplici all’apparenza, ma in realtà intensi e profondi e che portano sempre più ad empatizzare e ad immedesimarsi con i vari protagonisti, con le loro storie, i loro errori e con quel passato che torna più volte a galla, facendo sì che la corrente principale che attraversa il film sia nostalgica e malinconica. Nonostante la morte del capofamiglia dia l’avvio alla riunione familiare, il lutto passa poi quasi in secondo piano di fronte ai vari legami tra i personaggi che vengono portati alla luce. Un continuo intrecciarsi di passato e presente, che emoziona e rispecchia gioia, dolore e autenticità, con uno sguardo rivolto anche al futuro, ad una sorta di nuovo inizio che attende ognuno dei protagonisti.

Significativo e degno di nota è il parterre di attori, elemento che non può fare a meno di attirare l’attenzione e ragione che spinge in primis alla visione del film, cominciando dal protagonista principale Jason Bateman, per poi proseguire con Tina Fey, Adam Driver, Corey Stoll, Rose Byrne, Kathryn Hahn e Timothy Olyphant, per citarne alcuni. Ultima ma non meno importante, da sottolineare è l’interpretazione di una spassosa (e in formissima) Jane Fonda, che assume i panni dell’esuberante madre vedova Hilary.

This is where I leave you è una dolce e divertente commedia mista a dramma, che esplora l’intramontabile tematica dei rapporti familiari, dei rimpianti e dei rimorsi, delle persone amate e mai dimenticate, e sottolinea una volta ancora come una famiglia non debba essere perfetta e senza problemi per rivelarsi unita e speciale e che la bellezza sta proprio in questo. 

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