Cerimonia Oscar 2021

I Candidati: Vincitori e Grandi Sorprese

La notte degli Oscar di quest’anno è terminata e ha riservato sorprese e situazioni emozionanti per tutti i cinefili che vedono nel premio quel prestigio che gli è dovuto. Per coloro che non hanno potuto fare nottata seguendo in diretta ogni premio, ecco un piccolo riepilogo di cosa è successo, di com’è stato quest’anno e di tutti i vincitori.

Per le categorie considerate minori, ma che riservano sempre tante sorprese e alle quali consigliamo di dare un’occasione (Miglior Corto, Miglior Corto Animato, Miglior Corto Documentario, Miglior Documentario) le aspettative erano piuttosto scontate poiché, per quanto fossero tutti meritevoli di vittoria, c’erano dei must di incredibile bellezza e sensibilità sociale. Due Estranei era infatti il Cortometraggio più quotato, Se Succede Qualcosa Vi Voglio Bene il Corto Animato più bello e commovente, per il Corto Documentario in molti puntavano su Hunger Ward per il suo carattere fortemente critico sulla situazione dei bambini nelle guerre in medio oriente, ma la statuetta è andata incredibilmente a Colette. Infine il Miglior Documentario vedeva un vero testa a testa tra Il Mio Amico in Fondo al Mare e Crip Camp, entrambi sensibili e di forte impatto, ma il primo è riuscito a spuntarla.

Le categorie tecniche sono state cariche di tensione e situazioni scoppiettanti, con alcuni vincitori prevedibili e altri dei quali nessuno si aspettava e che, per certi versi, hanno lasciato l’amaro in bocca a molti. I favoriti che l’hanno effettivamente spuntata senza grandi colpi di scena sono Sound of Metal che ha portato a casa Miglior Montaggio e Miglior Sonoro, le Sceneggiature (rispettivamente Non Originale e Originale) sono andate a Una Donna Promettente e The Father, scontato è stato Tenet di Christopher Nolan (con Lockley, Jackson, Lee e Fisher candidati) a cui è andata la statuetta dei Migliori VFX, la Scenografia e la Fotografia se l’è accaparrate Mank e si può solo dire quanto fosse dovuto e meritatissimo, inoltre a Soul ovviamente la Miglior Colonna Sonora (questo in effetti il premio più telefonato di tutti). Ma ci sono stati 3 voci fuori dal coro per la sezione tecnica.

Innanzitutto la Miglior Canzone è andata a Fight For You di H.E.R. del film Judas and the Black Messiah e in questo caso moltissimi credevano ci sarebbe stato un triangolo tra la canzone della Pausini, Husavik di Will Ferrell e Speak Now di Leslie Odom Jr in Una Notte a Miami. Tuttavia ciò che più di tutti ha sconvolto e creato malcontento (oltre a una reazione esagerata negli studi di Sky Italia) sono stati Migliori Costumi e Miglior Trucco e Acconciature che erano praticamente scontati per il team di Pinocchio considerando il lavoro magistrale e ineccepibile svolto, mentre invece a vincere è stato Ma Rainey’s Black Bottom che per quanto fosse meritevole ha comunque lasciato l’amaro in bocca. Indipendentemente da un possibile sentimento nazionalistico che non ha davvero senso se consideriamo che il team di Pinocchio lavora principalmente in America, tralasciando il fatto che il film piaccia o meno, ma ciò che è stato fatto per quella pellicola lascia davvero esterrefatti (soprattutto considerando che solo il 5% dell’opera di Garrone contiene effetti visivi) e la mancata vittoria rappresenta una grossa stravaganza dell’Academy.

Per quanto riguarda le categorie principali erano nuovamente telefonate le vittorie di Soul al Miglior Film Animato e di Un Altro Giro di Vinterberg per il Miglior Film Internazionale. Per Miglior Attore Non Protagonista e Attrice Non Protagonista c’era tanta incertezza poiché Paul Raci ha svolto un lavoro incredibile in Sound of Metal e il favorito era Sacha Baron Cohen in Il Processo ai Chicago 7, mentre sul versante femminile un po’ tutti si aspettavano la vittoria della Colman con The Father, eppure l’hanno spuntata Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah e Yoon Yeo-jeong per Minari. Sui ruoli da protagonisti Frances McDormand ha rappresentato un primato per la storia del premio poiché, vincendo per Nomadland, è arrivata allo stesso numero di vittorie della leggendaria Meryl Streep. Se quest’ultima ha collezionato negli anni due vittorie da Protagonista e una da Non Protagonista, la McDormand tutte e 3 da Protagonista (ok, in fin dei conti è una scemenza, ma è comunque un primato). L’attore ha rappresentato la vera e più grande sorpresa della 93esima edizione degli Oscar poiché l’unico e vero favorito era Chadwick Boseman, sia perché se lo meritava tantissimo e sia perché non avrebbe avuto altre occasioni di dimostrare il suo valore (essendo deceduto lo scorso anno), eppure il secondo per possibilità e merito, Anthony Hopkins, ha dimostrato di essere ancora una volta uno degli attori migliori di sempre.

Infine i due premi complementari e che praticamente tutti sapevano già prima ancora di iniziare a chi sarebbero andati. Se la Miglior Regia poteva andare a qualcun altro come Mank, è anche vero che la sensibilità, la potenza visiva, la poetica e la forza di tematiche sociali importanti hanno dato prova che in assoluto Nomadland è un capolavoro che si è meritato più degli altri la vittoria per il Miglior Film e della Miglior Regia alla Zhao.

La Cerimonia

Per quanto riguarda lo show in se e per sé si può solo dire che è stata una delle serate degli Oscar più sconclusionate e noiose di sempre. Era organizzato in presenza, quindi non in streaming come altri premi, e da un certo punto di vista ha giovato per una resa più frizzante, ma non è stato preparato nessun tipo di spettacolo di apertura. Solitamente le canzoni candidate vengono fatte ascoltare durante la serata, divise tra i vari riconoscimenti e invece stavolta sono state cantate tutte nel pre-show del red carpet. Molti discorsi di ringraziamenti erano estremamente lunghi e non è stato fatto nulla per stringere su sezioni troppo retoriche. Tralasciando il siparietto imbarazzante di Glenn Close che si è messa a twerkare e un In Memoriam mai così poco commovente e corto, ciò che ha stupito più di tutto è stata la modalità di organizzazione dei premi nel corso della serata. Le Migliori Sceneggiature assegnate per prime, Miglior Regia poco dopo, ma soprattutto la bislacca idea di rompere la tradizione del Miglior Film annunciato per ultimo anticipandolo prima delle interpretazioni Principali. Certo, nessuno si aspettava che avrebbe vinto Hopkins al posto di Boseman, ma aver presentato il premio più rinomato e importante dell’anno non sul finale è stata una delle cose più anti climatiche e insensate che si siano mai viste.

In definitiva sono stati tantissimi i vincitori che ci si poteva aspettare e poche, anche se sensazionali, le sorprese. Lo show è stato assurdo, ma in fin dei conti la notte degli Oscar veicola le attenzioni di tutti i cinefili del mondo e rappresenta ancora una volta uno dei momenti più attesi dell’anno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...