5 serie TV per avvicinarsi al mondo del fantasy

Il mondo delle serie TV è sempre più vasto ed eterogeneo, non esiste genere escluso da questo tipo di intrattenimento e la qualità legata ai prodotti per la televisione è in continua evoluzione. Uno dei generi che le serie TV hanno tuttavia paura di affrontare è quello fantasy. Creare un film fantasy che soddisfi pubblico e critica non è semplice: i registi e le registe, i costumisti e le costumiste, gli scenografi e le scenografe quando devono approcciarsi al Fantastico hanno di fronte tantissime difficoltà. Il loro lavoro deve riuscire a creare un universo completamente nuovo, a cui il pubblico non è abituato e in cui deve calarsi totalmente per sentir suonare a dovere le corde della pellicola. Figuriamoci in una serie TV, composta quindi da diversi episodi! Trucco, costumi, effetti speciali e visivi, scenografie… tutto deve seguire un rigore che non faccia mai dire allo spettatore “è una finzione”. Capite bene che il compito non è da poco e che è banale incappare in madornali errori capaci solo di far imbestialire la critica e i fans del genere.

Attualmente il vasto popolo dei fans del genere fantasy è in subbuglio per via di varie attesissime uscite: il 23 aprile esordisce la serie TV Shadow and bone, prodotta da Netflix e basata sulla trilogia letteraria omonima della scrittrice statunitense Leigh Bardugo. Il trailer, uscito pochissimi giorni fa, ci fa sperare in un colossal del fantasy fatto ad arte, ma è ancora tutto da vedere; si vocifera con sempre più sicurezza anche di un adattamento per il piccolo schermo del notissimo mondo del Signore degli anelli di Tolkien, stavolta prodotto da Amazon Prima Video, che ha messo a disposizione della serie un budget di 500 milioni di dollari, il più alto di sempre per quanto riguarda una serie TV; in cantiere per HBO c’è anche una serie prequel dell’amatissima Game of Thones.

Nell’attesa di vedere finalmente l’uscita di questi titoli, che ne dite di fare un piccolo passo nell’immenso mondo delle serie TV fantasy? Se non siete abituati a questo genere di prodotti, magari una linea guida potrebbe esservi utile… Ecco perciò le mie 5 serie televisive fantasy preferite!

(L’ordine non rappresenta una classifica)

  1. Penny Dreadful

Londra, XIX secolo. In un elegante palazzina vive Vanessa Ives, una donna solitaria con dei misteriosi poteri paranormali. Con al suo fianco il gentiluomo Malcolm Murray, Vanessa si ritroverà complice di una terribile vicenda che interseca il destino dell’umanità con un’oscura presenza demoniaca. Intanto il fantasma del Dipinto si muove nell’affascinante corpo di un tormentato Dorian Gray e il mostro di Victor Frankenstein infesta i teatri della città.

Penny Dreadful è probabilmente uno dei titoli necessari per tutti gli amanti del fantasy e del genere gotico. Lugubre, affascinante, piovosa e terrificante è la Londra in cui le anime tormentate dei protagonisti si muovono, in una danza condotta dal Male in persona, il quale prende un volto diverso in ogni stagione della serie (3 in tutto). Vanessa Ives è l’anti-eroina per eccellenza, ad interpretarla una strabiliante Eva Green, tanto conturbante quanto dilaniata dal dolore della perdita e dalla sofferenza di un potere impossibile da controllare. Penny Dreadful è così un prodotto che unisce l’horror, il fantasy e il thriller psicologico, in un vorticoso tornado creato per travolgere lo spettatore dall’inizio alla fine. Il cast, oltre ad Eva Green, vanta nomi importanti come Josh Hartnett, Timothy Dalton, Helen McCrory e Patti LuPone.

2. Good Omens

Cambiamo totalmente mood, ma rimaniamo tra le strade di Londra, stavolta ai giorni nostri. E’ nella capitale inglese che confluiscono i destini dell’angelo Aziraphale (Michael Sheen) e del demone Crowley (David Tennant), nemici giurati per antonomasia che si divertono a cenare al Ritz e a passeggiare per St. James’s Park, alla faccia della millenaria rivalità tra le fazioni a cui appartengono. La calma del loro stravagante equilibrio viene tuttavia scossa da una notizia incredibile: l’Apocalisse incombe sull’umanità e a portarla sarà un bambino di undici anni, l’Anticristo. Mentre Paradiso ed Inferno bramano una guerra che distruggerà l’intero pianeta Terra, Aziraphale e Crowly faranno di tutto per evitare la fine del mondo, perché a parere dei due amici-nemici è davvero troppo presto per rinunciare alle auto d’epoca, alle crepes del Ritz e ai vecchi dischi dei Queen.

Questa miniserie autoconclusiva è una bomba a orologeria di comicità, satira e avventura. Se amate il raffinato humor britannico e desiderate conoscere due personaggi da portare nel cuore (probabilmente per sempre) questo è lo show che fa per voi. Coloratissima, piena di romanticismo (nel senso più completo del termine) e stravaganza, Good Omens si lascia guardare tutta d’un fiato, con i suoi personaggi perfettamente costruiti, le ambientazioni geniali e come filo conduttore l’importanza dei Sentimenti. Consigliatissima, la trovate su Amazon Prime Video.

3. The Witcher

Ci spostiamo in un Universo che urla “Fantasy!” da tutte le parti. Nel regno di Cintra inizia la storia di Geralt di Rivia, uno Strigo, ovvero un’essere sovrannaturale privo di emozioni pagato per uccidere le creature malvagie che popolano le terre dell’Impero. Emarginato e solitario, Geralt si ritroverà a vagabondare, in compagnia del cantastorie Ranuncolo, in cerca del suo destino, in qualche modo connesso a quello di una potente strega e di una principessa in fuga.

In un ambientazione medievaleggiante si districa la storia di un oscuro eroe, di una strega ambiziosa e di una principessa fuggitiva: tre personaggi profondamente diversi ma collegati dall’invisibile filo del Fato. The Witcher è una serie molto interessante: unisce in sé gli aspetti più classici del genere epic fantasy (come creature magiche, guerre, viaggi incredibili e missioni impossibili) con una ben riuscita stratificazione della psiche dei suoi personaggi, aspetto che spesso viene trascurato in serie TV già piene di tantissimi avvenimenti. Lo show è scorrevole, avvincente, è facile affezionarsi ai suoi protagonisti, la regia e la fotografia (fondamentale in questo genere di prodotti, che basano la propria riuscita anche e soprattutto su un mood visivo ben definito) non sono affatto male, anzi. Gli effetti visivi inciampano di tanto in tanto, causa il budget ristretto, ma non impediscono di apprezzare la storia. Il cast è composto da nomi poco conosciuti (a parte per il protagonista Geralt, interpretato da Henry Cavill) che regalano piacevoli sorprese. Notabile soprattutto l’interpretazione di Anya Chalotra.

4. American Gods

Muoviamoci nuovamente in uno scenario totalmente diverso. Siamo nell’America dei nostri giorni, Shadow Mood è appena uscito di prigione e ad attenderlo fuori dal carcere c’è un misterioso uomo di nome Mr Wednesday che ha un lavoro per lui come guardia del corpo. Disperato a causa della morte della moglie e senza un posto dove andare, Shadow accetta di seguire il suo enigmatico benefattore in quella che si rivelerà un’avventura ai limiti dell’impossibile.

American Gods è una serie strabiliante, sotto ogni punto di vista. La sua regia manierista e d’impatto ci catapulta in una realtà che è solo apparentemente simile alla nostra, facendoci sentire come minuscole gocce in un oceano formato da miti, leggende, tradizioni, fedi e culture diametralmente opposte. Dietro alla costruzione di American Gods c’è la mente geniale di Neil Gaiman (autore dell’omonimo romanzo e, inoltre, penna che si cela dietro al libro da cui poi è stata tratta anche Good Omens), il quale compie uno studio incredibile sulle tradizioni religiose del continente americano e non solo, creando così un prodotto che unisce il fantastico allo storico. La cura di American Gods per la rappresentazioni delle diverse culture che racconta è straordinaria e visibile in ogni particolare: ci muoviamo dai colori freddi della mitologia norrena alle tinte coloratissime delle divinità africane sbarcate in America durante il lungo processo di colonizzazione e schiavitù; ci vengono raccontati all’interno della serie, in una maniera che miscela perfettamente questo aspetto allo scorrere della trama, avvenimenti, miti e storie tramandate che ci fanno capire la stratificazione culturale e religiosa dell’America odierna. Centrali all’interno di American Gods sono i concetti di: cos’è una divinità? Quanto è importante la fede in qualcosa? Quando una divinità può essere considerata estinta?

5. His dark materials

Lyra è una bambina curiosa e avventuriera che vive nell’Università di Oxford all’interno di un universo parallelo in cui ogni essere umano è affiancato da un daimon, ovvero un animale che incarna la natura più profonda del proprio padrone. Suo padre è un esploratore che ha donato la sua vita ad una causa controversa: capire cos’è e come funziona la Polvere, un elemento invisibile che pare dominare impercettibilmente il mondo ed essere la base del legame tra esseri umani e daimon. La Polvere è una materia sconosciuta e preziosissima e sono molte le persone che vogliono ghermirne i segreti, arrivando anche a commettere atti di pura malvagità, pur di dominarla. E’ in questa guerra segreta e crudele che Lyra si ritroverà immischiata: improvvisamente iniziano a scomparire dei bambini, tra i quali anche il migliore amico di Lyra, che sarà disposta a tutto pur di riportarlo a casa.

His dark materials è una serie che mi ha lasciata letteralmente sbalordita. Realizzata con la massima cura, prende in esame una delle storie più appassionanti e conosciute del panorama fantasy, ovvero quella di La Bussola d’Oro, serie di romanzi scritti da Philip Pullman. Lyra è probabilmente l’eroina di cui l’intero pubblico aveva bisogno: il suo personaggio ci trascina con la sua curiosità e con il suo coraggio all’interno di un’avventura incredibile, fatta di amicizia, meraviglia e sofferenza. Intorno a lei si muovono tantissimi altri personaggi incantevoli, costruiti con commovente sapienza, tutti diversi tra loro e tutti incredibilmente originali. Una serie di pregio: lo notiamo dalla titanica attenzione in ogni ambito che la compone, come la regia, la scenografia, gli effetti visivi (molto buoni per trovarci nel mondo del piccolo schermo), i costumi e la scelta del cast, formato da nomi importanti come James McAvoy, Ruth Wilson, Anne-Marie Duff, Lin-Manuel Miranda e, meno conosciuta per la sua giovanissima età ma incredibile nel suo ruolo da protagonista, Dafne Keen.

Conoscevate questi titoli? Ne vedrete qualcuno? Siete appassionati di fantasy o è un genere a cui non vi siete mai approcciati? Fatemi sapere nei commenti! Noi ci vediamo al prossimo articolo e con tante novità sul mondo del cinema e non solo su Instagram.

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