Friday night lights, H.G.Bissinger

Ognuno ha la propria concezione del venerdì sera: passarlo in discoteca sulle note della techno, a suon di lacrime e risate davanti a uno schermo del cinema oppure trascorrerlo in una festicciola tra amici. Ma nella cittadina texana di Odessa il venerdì sera si consuma tra i sedili dello stadio, esultando per la squadra del cuore, consumando lo spazio con qualche pom pom del colore del proprio team, sforzandosi di spintonare e, contemporaneamente, correre nell’erba appena tagliata. Così il reporter Bissinger documenta un intero anno della vecchiotta Odessa e della sua scuola superiore Permian high school. Le sensazioni, le paure, le promesse e le passioni di ciascun giocatore della squadra della scuola, chiamata “Panthers”, vengono descritte in maniera romanzata così da risultare una lettura piacevole, fluida e appassionante proprio come un testo narrativo. Niente sfugge allo sguardo attento del narratore, che si rivela l’autore stesso del libro. Ogni piccola caratteristica del posto (dalla crudele realtà fino alle magiche illusioni) viene sviscerata in maniera cruenta, secca senza però tralasciare quell’elemento storico, che rende il tutto veritiero e asettico (proprio come nei migliori saggi storici). Tra descrizioni, a scopo unicamente informativo, e racconti toccanti e realistici, Bissinger tocca le note della passione n.1 degli abitanti di Odessa: Il football e le sue promesse.
La squadra di football della Permian high school viene puntualmente paragonata a una religione ed essendo tale viene vista, in piccola parte, in maniera spregevole e rivoltante e, allo stesso tempo, in maniera teneramente commossa, spiritualistica e fanatica. Le estenuanti battaglie, la perseveranza e la bruciante fede saranno la chiave d’accesso alle allettanti proposte dei migliori college degli Stati Uniti e, magari, al raggiungimento di una vita piena di gloria. Così quei sogni, nutriti dall’osservazione attenta e assidua dei poster di miti appiccicati ai quattro muri della propria abitazione, diventano scommesse o promesse.

Foto di due giocatori della squadra di calcio che ha ispirato il libro

“Ci sono posti così in tutto il paese, non solo isolati ma anche impenetrabili, che hanno accusato tutti i dolori dell’America senza che nessuno se ne accorgesse, posti che esistono solo in funzione di sé stessi, come isole, i cui unici legami con le grandi città sono la bandiera e l’inno nazionale durante gli eventi sportivi. Il genere di posti che si vedono dall’aereo quando capita di guardare fuori nelle notti più limpide, un agglomerato di puntini che spezza il paesaggio spoglio con le sue venature finché non diventa, di nuovo, un vuoto tetro e infinito”.

Tutte ambizioni che verranno infrante dall’inaspettata amarezza della realtà. Proprio come un tornado che si scaglia contro una comune cittadina, la dura realtà si inoltra nelle più anonime abitazioni e distrugge tutto ciò che ha favorito la loro esistenza e familiarità, lasciando così un malinconico ricordo di ciò che fu la loro effimera essenza. L’improvviso abbassamento del prezzo del petrolio, principale fonte economica di Odessa, porterà delle grosse ripercussioni sulla cittadina stessa e i suoi abitanti. La vita che si consuma col passare del tempo viene sospesa fino ad annullarsi e tutto ciò che appare ambizioso e irraggiungibile viene avvalorato dalla fervente credenza del football, diventando perciò il momento emblematico di ogni singolo texano. I giocatori non vengono visti come adolescenti qualunque che vogliono divertirsi ma come dei veri e propri eroi che sono in grado di restituire alla squadra una certa autorevolezza e di rendere Odessa ancora piena di obiettivi e sogni facilmente raggiungibili. I giorni della settimana suscitano solamente una fissa e unica idea, ovvero quella di vincere contro gli avversari e magari di raggiungere la vetta più alta della classifica, quella che aggiudicherà il premio al vincitore. Gli esemplari sogni americani che cercano in mille modi di essere incoronati nella cittadina del Texas (l’urbanizzazione, la desegregazione razziale e la fine della criminalità) vengono costantemente evitati o visti con riluttanza, lasciando così la speranza al campo da football, ai giocatori, all’allenatore, alle cheerleader e, persino, all’uniforme.

Harry Gerard Bissinger,
l’autore di “Friday night lights”

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