Viva l’Italia

Viva l’Italia é un film italiano del 2012 diretto da Massimiliano Bruno, un film che vale davvero la pena di riesumare e analizzare.

Vediamo velocemente la trama:

Michele Spagnolo è un importante uomo politico, leader del partito Viva l’Italia, che ha approfittato del suo ruolo anteponendo sempre i suoi interessi personali a quelli del paese. Tra le altre cose, in una militanza politica di trent’anni, ha sistemato i suoi tre figli Riccardo, Valerio e Susanna attraverso varie raccomandazioni.

Michele Spagnolo verrà colpito da un ictus (ma tranquilli, nulla di grave) che danneggerà momentaneamente in suoi Freni Inibitori, una sorta di siero della verità.

Da lì in poi la sua vita sembra andare a rotoli (la sua e quella dei figli), ma in realtà Michele, Susanna, Valerio e Riccardo intraprenderanno un meraviglioso percorso di rinascita.

Viva l’Italia é un film che dovrebbero vedere tutti, senza se e senza ma: descrive perfettamente la situazione culturale e politica italiana, nonostante siano passati ben 8 anni dalla sua uscita.

Viviamo infatti in un mondo di raccomandazioni, di imbrogli politici, viviamo nel paese dove i giovani talentosi devono scappare all’estero per trovare lavoro, viviamo in una nazione dove i fondi alla sanità pubblica vengono tagliati e versati alle cliniche private. Ma si può cambiare tutto questo? C’è un modo per sapere la verità?

Questo film ci mostra proprio questo: non si limita a criticare (aspramente) la società italiana, ci mostra anche come cambiarla proponendoci ottimi spunti di riflessioni individuali e collettivi.

La regia aiuta la complessa e articolata sceneggiatura a rappresentare le situazioni da un punto di vista critico:

  • Utilizza i primi piani mirati: ci mostra le espressioni di moltissimi personaggi (primari, secondari e non) mostrandoci il loro punto di vista, molte volte contrario al discorso in corso;
  • Ad ogni personaggio é assegnata una tecnica di regia diversa (che sia d‘ inquadratura, di tempo o via dicendo).

Nel cast troviamo:

Ci sono 5 protagonisti: Michele, Susanna, Valerio, Riccardo, Marco.

Cinque protagonisti non sono facile da gestire e questo film non é stato solo in grado di seguirli dandogli il giusto spazio, é riuscito anche a descrivere perfettamente l’habitat dove si muovono (completamente diversi fra di loro) facendoli evolvere in contemporanea.

È un film che scorre molto bene, riesce a trattare temi molto importanti lasciandoti qualche sorriso in faccia e qualche pensiero nella testa.

Il personaggio che mi é piaciuto di più é assolutamente Susanna, interpretata dalla fantastica Ambra Angiolini che farà una sorta di Meta-Cinema (ma anche di Meta-teatro) recitando un sonetto di Shakespeare.

Il suo personaggio evolve in modo drastico, brusco, risvegliandola da una vita che non meritava, che non voleva e che la stava uccidendo.

Il monologo finale di Michele Spagnolo é una lancia dritta al cuore, colpisce perfettamente nel segno.

Lo troverete prossimamente, il video, sul profilo Instagram di CinesBlog.

Consiglio a tutti la visione di questo interessante, imperfetto, riflessivo e auto ironico film.

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