Euforia

Euforia é un film italiano del 2018 diretto da Valeria Golino, con protagonista Riccardo Scamarcio e Valerio Mastrandrea.

Ecco velocemente la trama:

Matteo e Ettore sono due fratelli estremamente diversi, il primo è un imprenditore carismatico e apertamente omosessuale, mentre il secondo è un uomo pacato che vive ancora nella piccola città di provincia (Nepi) dove entrambi sono nati e cresciuti. La scoperta della malattia di Ettore permette ai due fratelli di avvicinarsi e conoscersi veramente.

Euforia é un film che volevo recuperare da moltissimo tempo e finalmente, poco tempo fa, ci son riuscito. Devo dire che mi ha parecchio deluso.

Questa recensione é senza spoiler.

Approfondiamo la parte tecnica, in particolare:

  • Regia: mi aspettavo una regia più incline ad dettaglio, nel film c’è un’esosa scenografia (il più delle volte) che viene a malapena approfondita visivamente, specialmente nella prima parte. Molte riprese, quasi completamente a mano, non mi son piaciute (essendo un grande fan dello stabilizzatore). Possiede dei virtuosismi che ho veramente faticato a comprendere, come le riprese al contrario o le diagonali;
  • Attori: Scamarcio e Mastrandrea non mi hanno entusiasmato, non sono riusciti affatto a trasmettermi le emozioni e le sensazioni che con tanta fatica hanno costruito sul set;
  • Fotografia: si potava giocare molto sulla fotografia. Nella prima metà del film é ben fatta, nella seconda metà si perde parecchio, tranne che nella scena finale. Mi aspettavo più una fotografia alla When we rise, per intenderci;
  • Sceneggiatura: l’ho trovata superficiale, non approfondisce realmente ciò che vuole mostrare come l’omosessualità (Matteo ha avuto problemi con la madre, si capisce da alcune considerazioni del fratello ma non ci verrà mai spiegato nulla, Ettore non approva la l’omosessualità di Matteo, anche qui ci viene fatto capire da qualche sguardo e frase buttata lì ma non avremo mai una reale spiegazione o un reale approfondimento) la malattia (la malattia di Ettore non viene approfondita con il suo punto di vista, é come se facesse da sfondo ad un tema centrale che non esiste) ma anche il legame tra fratelli e l’amore (storie d’amore buttate completamente a caso).

È un prodotto che, nonostante tutto, vale la pena di vedere; sopratutto per:

  • La tematica: il cinema italiano sta introducendo timidamente negli ultimi anni tematiche molto interessanti, ed é giusto appoggiarle. Anche se questo comporta qualche delusione, ma son sicuro (ed il mercato straniero, come quello Norvegese o quello Francese, ne é testimone) che darà i suoi frutti nel medio-breve termine.

Fa male al cuore vedere la storia del cinema italiano negli ultimi 15 anni: stessa comicità, stesse storie, stessi attori. Non vi siete stancati delle solite storie normative, degli gli stessi film “strappa risata ma butta pensiero”, di vedere sempre le stesse facce?

Molto spesso si pensa, e ci dicono, che noi “spettatori” non decidiamo il mercato cinematografico. Beh, lasciatevi dire una cosa: siamo noi che paghiamo il biglietto. La scelta é nostra. Il cambiamento deve , e può, partire anche da noi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...