la domanda nemica ad ogni cinefilo: QUAL E’ IL TUO FILM PREFERITO?

Scommetto che, almeno una volta nella vita, vi sarà capitato di sentirvi rivolgere la domanda “qual è il tuo film preferito?” e scommetto anche che almeno la metà di voi abbia risposto a questo acerrimo quesito con un’infinita serie di “ehm…”. Quando si parla di amore per il cinema è infatti difficilissimo, quasi impossibile, definire un film “preferito”. Per me è difficile stilare persino una top 10! Questo perché la bellezza del cinema risiede nella sua varietà; nella possibilità di vedere tanti prodotti diversi che tocchino ognuno una corda diversa del cuore.

La persona che mi ha chiesto di scrivere questo articolo, vincitore di un quiz di cinema sul mio profilo Instagram (@mymoviesdrugs), mi ha messo in seria difficoltà. Il mio film preferito… Ne ho davvero uno?Cosa significa “preferito”? É possibile che ne abbia SOLO uno? Prima che il mio cervello esploda, ripercorrendo tutta la cinematografia mondiale alla ricerca del famigerato PREFERITO, ho deciso di concentrare l’articolo non su un assoluto fortunato, ma su una lista di film divisi per genere che amo alla follia, ognuno “vincitore” nella sua piccola grande categoria e ognuno capace di muovere in me emozioni diverse. Spero che questa personalissima lista possa ispirarvi a compiere un lavoro simile, a farmelo conoscere (magari nei commenti qui sul blog o sotto il post su Instagram di riferimento) e che faccia nascere in voi la curiosità di recuperare una di queste pellicole… Cominciamo!

IL FILM D’AZIONE

Non esiste un film che mi esalti di più del Kill Bill (2003) di Quentin Tarantino. Sarà per le scene di lotta, così esageratamente coreografiche; sarà per una Uma Thurman, antieroina che fa da padrona indiscussa nel panorama pop, biondissima e tostissima; sarà per l’incrocio di generi, che vanno dal western al film di arti marziali, Kill Bill è in assoluto il mio film action preferito. Uscito nel 2003, ancora oggi è capace di sorprendere il pubblico per la sua storia originale, per le scene action crude e virtuosistiche e per la vena ironica tipicamente tarantiniana, la quale rende ogni film del regista unico. A mio parere, Kill Bill è, tra l’altro, il film più bello realizzato da Tarantino fino ad oggi per completezza a livello narrativo e stile registico.

MENZIONE SPECIALE: 007 Skyfall (2012).

IL FILM ROMANTICO

Quando si tratta di film romantici non c’è storia: bisogna terminare la pellicola sentendosi semplicemente inebriati, conquistati, innamorati. Il film che più riesce a farmi sentire le farfalle nello stomaco è sicuramente Il profumo del mosto selvatico. Delicato e semplice, questo film del 1995 diretto da Alfonso Arau (regista di altri due film che amo alla follia che sono Come l’acqua per il cioccolato e All’inseguimento della pietra verde, oltre che ad uno dei cartoni animati Disney più validi degli ultimi anni, Coco) vi conquisterà scena dopo scena grazie ai suoi colori caldi, alla tenerezza e alla forza dei suoi personaggi e alla bravura degli interpreti. Il profumo del mosto selvatico è un film che tratta tanti aspetti diversi dell’amore e in cui ogni personaggio è innamorato. Incontriamo l’amore passionale, l’amore maturo, l’amore per la propria terra, per la propria cultura, per la propria famiglia. Dolce come un cioccolatino, lascia senza possibilità di scampo anche lo spettatore più cinico.

MENZIONE SPECIALE: Moulin rouge(2001).

IL THILLER

Protagonista indiscusso della stagione cinematografica 2019, Parasite è uno dei film più riusciti che mi sia capitato di veder uscire al cinema negli ultimi anni. Capace di immergerti in una realtà completamente estranea, il thriller sociale di Bong Joon Ho ti aliena, ti destabilizza, di lascia senza fiato. La storia magistralmente congegnata si unisce ad una regia matura e impeccabile, ad una sceneggiatura visionaria e ad una scenografia claustrofobica, garantendo allo spettatore un prodotto di finissima qualità. Intriso di metafore, significati, critiche sociali e dettagli inestimabili, Parasite è un autentico fuoriclasse capace di appartenere a dieci generi cinematografici diversi e di farsi ambasciatore di ognuno di essi. Cinema all’ennesima potenza. Trovate la recensione completa scritta da me qui https://cines.blog/2020/02/06/parasite-il-capolavoro-di-bong-joon-ho/.

MENSIONE SPECIALE: A Quiet Place (2018).

L’HORROR

Lo ammetto: non sono una fan del genere horror. Sono un tipo molto facile da spaventare e per me, quando si tratta di horror, è quasi impossibile prestare attenzione alla trama, allo stile registico o alla sceneggiatura, semplicemente perché il mio cervello è per il 97% paralizzato dalla paura. Un limite che mi porto dietro con dolore. Quindi, quando mi capita di vedere un film horror talmente bello da farmi per un secondo accantonare il terrore per dire “questo è un capolavoro” ci tengo a tenermelo stretto: così è successo per The Shining, film del 1980 diretto da Kubrick, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King. Impossibile non essere colpiti dalle interpretazioni del magistrale Jack Nicolson e dell’unica Shelley Duval, come è impossibile non notare la mano avveniristica sulla cinepresa di uno dei padri del cinema contemporaneo. The Shining è il cult immortale che non può mancare nella biblioteca di un cinefilo.

MENZIONE SPECIALE: Crimson Peak (2015).

LA COMMEDIA

Caldo, accogliente, indimenticabile: se un film potesse essere una cosa, Colazione da Tiffany (1961) sarebbe la casa in cui desidererei vivere. Quando mi sento di cattivo umore e ho bisogno di un paio d’ore di pura spensieratezza è questo l’amico fidato capace di restituirmi il sorriso. Una Audrey Hepburn nella sua forma migliore, una New York che ispira possibilità, la regia spensierata e consapevole di Black Edwards rendono la pellicola senza tempo e squisitamente indelebile. Romantico, esilarante, vintage, nostalgico: semplicemente calzante sotto ogni aspetto. Se ancora non avete visto questa perla del cinema anni ’60, correte a rimediare, ma prima passate qui per leggere la mia recensione completa https://cines.blog/2020/03/22/90-special-colazione-da-tiffany/.

MENZIONE SPECIALE: Non ci resta che piangere (1984).

IL FILM VISIONARIO

Sapete quel film di cui ricordate ogni scena nonostante l’abbiate visto secoli fa? Quel film che ogni volta vi sorprende? Quel film che sembra conosciate solo voi e che vi farebbe urlare al mondo “GUARDATELO”? Per me quel film è Across The Universe (2007). Musical surreale basato sulle canzoni dei Beatles, Across The Universe vi sorprenderà per l’audacia registica, il cast incredibile e il sentore fascinoso del cinema indipendente a cui l’occhio del cinefilo non sa resistere. Coloratissima, psichedelica, ossessiva, incisiva, questa epopea musicale acclamata dalla critica con sfondo la guerra del Vietnam merita assolutamente una rispolverata. Consigliatissimo.

MENZIONE SOPECIALE: Dio esiste e vive a Bruxelles (2015).

IL FANTASY

Alcuni diranno “scontato”, io dico “indispensabile”. Il Signore degli anelli (2001) è sicuramente la mia saga cinematografica preferita. Credo di aver visto tutti e tre i film più volte di quanto li abbia visti lo stesso Peter Jackson, considerandomi pienamente una fan sfegatata. Insomma, guai a chi mi tocca questa trilogia, che accompagna la mia cultura cinematografica dagli anni delle elementari. Profondo, geniale, visionario, epico: Il Signore degli anelli ha tutte le caratteristiche classiche del genere fantasy, associate ad un modo di fare cinema rivoluzionario. Infatti, anche per chi non lo ama è impossibile ignorare il contributo che questa saga ha donato al mondo del cinema sotto ogni punto di vista (se vi va di approfondire le novità registiche e tecniche che Il Signore degli anelli ha portato nell’industria cinematografica date un’occhiata a questo video divertentissimo e molto interessante realizzato dalla Slim Dogs https://www.youtube.com/watch?v=LUHCQByNg1g). Uno dei rari casi in cui cinema e letteratura si fondono dando vita ad un prodotto bello tanto quanto il libro da cui è tratto, Il Signore degli anelli è una saga inevitabilmente da recuperare!

MENZIONE SPECIALE: Le cronache di Narnia il leone, la strega e l’armadio (2005)

IL MUSICAL

Solo leggendo il titolo mi viene voglia di cantare a squarcia gola. Les Miserables (2012)è IL musical per eccellenza: la musica è infatti tramite indiscusso di ogni sentimento narrato all’interno della pellicola, portavoce dell’appassionata storia della rivoluzionaria Francia post napoleonica. Travolgente, struggente, drammatico, solenne, Les Miserables (tratto dal romanzo di Victor Hugo e pietra miliare dello spettacolo di Brodway) riuscirà a conquistare i cuori degli appassionati e a coinvolgere anche i più distanti dal genere.

MENZIONE SPECIALE: Fanny girl (1968).

IL FILM DRAMMATICO

Ogni volta che vedo L’attimo fuggente (1989) mi è impossibile trattenere le lacrime. Non solo per la sua storia intrisa di bellezza, per le interpretazioni appassionate di ogni attore, per il suo finale spiazzante. L’attimo fuggente è un film che mi emoziona come mai nessun film fin’ora ha fatto per il suo modo di raccontare la vita attraverso la poesia. Mai vista una pellicola così intrisa di poesia… ogni scena vi è completamente immersa. L’attimo fuggente traduce in cinema l’essenza stessa dell’arte della parola, regalandoci una delle sceneggiature più importanti del cinema e caricando d’enfasi febbricitante lo stesso concetto di narrazione. Se nel mio cuore ci fosse spazio per un solo film, sicuramente quello spazio sarebbe occupato da lui. Inestimabile gioiello da ammirare almeno due volte nella vita: la prima per lasciarsi travolgere, la seconda per amarlo, tutte le altre per tentare di capirne completamente l’essenza.

MENZIONE SPECIALE: Joker (2019).

IL GIALLO

Invito a cena con delitto è un titolo immancabile quando si parla di gialli. Dal sapore irresistibilmente classico, questa perla del 1976 è un esempio di cinema vecchio stile che mantiene la sua freschezza nel corso degli anni, stupendo ancora oggi gli occhi di un pubblico ormai abituato a vedere di tutto. Divertente, brillante, paradossale, perennemente oscillante tra il mistero e il grottesco, Invito a cena con delitto si regge unicamente su una storia ben congegnata e su un cast impeccabile, il quale rende la pellicola un cult impossibile da ignorare.

MENZIONE SPECIALE: Assassinio sull’Orient Express (2017).

IL FILM DI GUERRA

Recentissimo, 1917 (2020) è il film di guerra che è riuscito ad appassionare anche uno spettatore scettico come me per quanto riguarda il genere in cui, per capirci, non rientrano i film che hanno come sfondo la guerra (come può essere L’ora più buia), ma i film che ci trascinano all’interno del campo di battaglia. 1917 è riuscito ad adempiere egregiamente a questo compito, regalandomi due ore esaltanti e ricche di emozioni. Brillante sotto il punto di vista registico e scenografico, Sam Mendes è riuscito a conquistarmi con una pellicola priva di punti morti e piena di azione. Commovente, ritmato e tecnicamente impeccabile, 1917 coinvolge e catapulta il pubblico in un’avventura che sfida il tempo e riflette sulla brutalità del campo di battaglia.

MENZIONE SPECIALE: Dunkirk (2017).

IL FILM STORICO

Unite Steven Spielberg, Maryl Streep, Tom Hanks e uno dei capitoli della storia più affascinanti di sempre ed otterrete lui, The Post (2017). Due magistrali interpretazioni reggono in piedi una pellicola appassionata e controversa, carica di una tensione che fa tendere i nervi dall’inizio alla fine. I colori freddi rapiscono l’occhio e conferiscono a The Post un allure meravigliosamente concreto che accompagna una storia grandiosa. Da recuperare assolutamente.

MENZIONE SPECIALE: L’ora più buia(2017).

IL FILM DI FANTASCIENZA

Apripista di un genere, Alien (uscito ormai nel lontano 1979) ha segnato un momento storico del cinema. Cult intramontabile che ancora oggi è capace di far saltare sul divano per il suo teso dinamismo e per la sua inconfondibile claustrofobia, Alien resta per me l’indiscusso sovrano del genere, affiancato da pellicole come Blade Runner, Matrix e il più recente Interstellar. Da ricordare anche che, con la sua indimenticabile interpretazione, Sigourney Weaver ha segnato la storia delle eroine protagoniste del cinema, diventando una delle ambasciatrici del girl power all’interno dalla cultura pop.

MENZIONE SPECIALE: Men in black (1997).

IL FILM IN COSTUME

Le relazioni pericolose (1988) è in assoluto uno dei film che più ho amato, per la sua contorta trama sentimentale, per le ambientazioni suggestive e per un cast che non termina mai di stupire. In una delle sue interpretazioni più memorabili, Glenn Close è qui affiancata da nomi che hanno fatto la storia di Hollywood: John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman, Keanu Reaves, tanto per citarne qualcuno. Travolgente, sensuale, sagace e perfetto ritratto del tempo in cui è ambientato, coronato da costumi meravigliosi e dalla regia sapiente di Stephen Frears.

MENZIONE SPECIALE: Via col vento (1939).

IL FILM D’ANIMAZIONE

Per me è impossibile resistere a lui: Il gobbo di Notre Dame (1996). Non è stato il cartone animato che ha segnato la mia infanzia (come lo sono stati, ad esempio, Il re Leone e Koda fratello orso), ma ho imparato ad apprezzarlo crescendo. Sarà per la sua storia piena di dolcezza e significato, sarà per l’ambientazione affascinante, sarà per le musiche commoventi… Il gobbo di Notre Dame è quel film d’animazione che rivedrei la centesima volta emozionandomi come fosse la prima.

MENZIONE SPECIALE: Il castello errante di Howl (2004).

LA BIOGRAFIA

Veniamo alla pellicola tutta italiana di questa lista: Il giovane favoloso (2014). Questa straziante epopea poetica ritrae la vita e l’opera di uno degli autori più inestimabili di tutti i tempi, regalando alla sua stessa esistenza un degno riconoscimento. Di una lentezza onirica e delicata, la visione stessa del film è un’avventura equiparabile alla lettura di una poesia di Leopardi: intensa, struggente, appassionata. Elio Germano ci regala un’interpretazione unica a fianco alla matura regia di Mario Martone.

MENZIONE SPECIALE: Rocketman (2019).

IL FILM D’AVVENTURA

Degno di un romanzo di Emilio Salgari, Vita di Pi (2012) ci trascina in un’avventura al limite dell’assurdo, conquistandoci tramite un’amicizia pericolosa che si tramuta in una scusa per parlare del senso stesso dell’esistenza. Per certi versi onirico, per altri visionario, per altri ancora fanciullesco, Vita di Pi è capace di affascinarmi e di trasmettermi tantissime emozioni diverse: timore, ammirazione, tristezza, libertà. Dal sapore incantevolmente esotico, è un film che rapisce dalla prima all’ultima scena.

MENZIONE SPECIALE: Avatar (2009).

La mia lista finisce qui! Tra quelli che ho citato è per caso comparso il vostro film preferito? Fatemi sapere nei commenti! Ricordatevi di iscrivervi al blog per rimanere sempre aggiornati sui post in uscita. Noi ci vediamo prossimamente con un nuovo articolo!

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. ciobinsky ha detto:

    Ora sono curiosa di guardare Across The Universe, mi ha fatto pensare ad Almost Famous, un film che mi è piaciuto molto. La penso come te, è difficile scegliere un film “preferito”. Di recente ho guardato Wonder e può entrare a far parte della lista dei film che riguarderei volentieri, per il cinema Italiano ho apprezzato molto Perfetti Sconosciuti e thriller di Carrisi, La ragazza nella nebbia e l’uomo del labirinto mentre Un bacio romantico (My Blueberry Nights) insieme a Amami se hai coraggio (Jeux d’enfants) hanno fatto colpo al cuore!

    Piace a 3 people

    1. martinaborgioni ha detto:

      Across the Universe è un film che merita tantissimo. Te lo straconsiglio. Wonder mi manca ma lo vorrei tantissimo vedere. Perfetti sconosciuti e L’uomo del Labirinto sono due film pazzeschi che ho apprezzato davvero tanto, specialmente quello di Carrisi. Cast stellare.

      Piace a 3 people

  2. FoxySoul90 ha detto:

    Bellissima classifica, per me è difficile sceglierò solo un film per categoria… Ma magari proverò in futuro a fare una classifica simile. Bella classifica e bell’articolo.

    Piace a 2 people

    1. martinaborgioni ha detto:

      Ti ringrazio! Non è stato facile neanche per me, credimi!😂😬

      Piace a 1 persona

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