Cinema Horror: tra rivoluzioni e cambiamenti.

Il cinema horror é una pietra miliare del cinema delle origini, da sempre in grado di suscitare curiosità e terrore ai suoi spettatori.

È un genere molto complesso, difficile da realizzare e molte volte, purtroppo, sottovalutato.

Non sono pochi i critici e i cinefili che, senza esitazione, parlano di DECADIMENTO DEL CINEMA HORROR ritenendolo ormai un genere morente e superato. Personalmente non sono affatto d’accordo e qui, in questo articolo, proverò a spiegarvi il perché.

Iniziamo.

L’emozione che il cinema horror cerca di suscitare é, da sempre, la paura. La società culturale é radicalmente cambiata in pochissimi decenni creando nuove concezioni di paura e modificando il target a cui sono destinati questi prodotti; il genere si è visto costretto a mutare.

Analizziamo due film di due epoche completamente distanti sia culturalmente che ideologicamente: Nosferatu il Vampiro (Marnau) del 1922 e Babadook (Kent) del 2014.

Nosferatu il Vampiro é considerato uno dei film maestri e fondatori del cinema Horror muto: e di fatto lo é. Questo film ha generato pensieri, terrore, curiosità non solo ai suoi spettatori ma anche a molti altri registi: da Lui il genere horror si é sparso a macchio d’olio. Possiamo intravedere diversi parallelismi con un film che personalmente considero uno dei film horror migliori del contemporaneo: Babadook.

Babadook (considerato come “l’essere” non come pellicola) é quasi completamente muto con una postura che ricorda molto la figura di Nosferatu. Babadook ti entra nella mente e ti rende succube, proprio come Nosferatu. La visione e la figura femminile ricorda molto la pellicola degli anni 20. Il gioco delle ombre é il fattore determinante di questo parallelismo: I luoghi chiusi e la rappresentazione “del mostro” sono molto simili fra le due pellicole.

La cosa che cambia radicalmente tra questi film (e tra le varie epoche citate) è il modo in cui cercano di suscitare il terrore:

  • La fisicità: Nosfertatu è un essere fisico, un mostro tangibile e concreto; Babadook é un essere astratto, è in tutti noi, si può collegare metaforicamente alla depressione. Questa trasformazione non é assolutamente da sottovalutare;
  • L’impronta: è mutata la regia, le inquadrature e la velocità del montaggio; prima si mirava alla tensione prolungata (con quadrature lunghe) ora si punta sulla velocità (con inquadrature sempre più veloci e d’effetto).
  • Il target: è calato di circa 20 anni, oggi è quasi prettamente adolescenziale; si cerca di integrare più gente possibile al genere, generando pellicole sempre meno d’impatto (come sangue, smembramenti ecc) per mirare sempre più a pellicole astratte (ovviamente con le dovute, e meritate, eccezioni). Babadook ne rappresenta un esempio perfetto.

A cambiare non è solo la rappresentazione filmica della paura, ma anche i temi, le ambientazioni e le scenografie.

Abbiamo si un ritorno alle origini (pensate ai film sugli squali, alieni, zombie, assassini) ma con diversi spunti di originalità al loro interno.

Di parallelismi ne potremmo citare a bizzeffe, ma bisogna specificare e soffermarci su di un punto molto importante: l’ispirazione e la rivisitazione non sono sintomi di poca originalità ma di una interessante inventiva.

Ecco a voi tre film horror contemporanei alla portata di tutti:

  • A quiet place (Krasinski 2018)
  • Us (Peele 2019)
  • Get Out (Peele 2017)

Questi film sono dotati di una straordinaria originalità nel raccontare, mostrare e descrivere, vi terranno incollati allo schermo. Molto spesso si pensa che i film horror (anche per colpa del Cult, come la saga di Jeson, Freddy Krueger, Michael Myers e via dicendo) siano prodotti superficiali, con una trama insoddisfacente e con una regia basilare: queste tre pellicole vi dimostreranno il contrario.

Per originalità narrativa segnalo un film horror molto particolare che farà avvicinare al genere anche i più “paurosi”:

Dream Hause (film del 2011, ribattezzato da poco “film del mistero” anziché film horror: nulla di più errato.)

Non fatevi assolutamente ingannare dalla copertina, ve lo assicuro, é un ottimo film per avvicinarsi al genere Horror (o almeno a quel tipo di horror di cui stiamo parlando).

L’horror psicologico, quindi, é uno dei filoni più interessanti e sperimentali del genere. Non nego il fascino dei suoi cugini:

(Nomi prettamente personalizzati)

  • Horror-Killer: tutti quei film che hanno come protagonista o trama originaria un serial Killer come la saga di Scream, Freddy Krueger, Jeson, You Are Next, Die.
  • Horror-freak: tutti quei film che hanno come protagonista o trama originaria dei mostri, dei demoni, spiriti, non morti e quant’altro. Film come Annabelle, it, sinister, l’ultima casa a sinistra, ouija.
  • Horror-psicologico: sono tutti quei film che vedono protagonista diretta o indiretta la mente e la fragilità psichica, film come Babadook, Dream Hause, The Bye Bye Man, Noi, Get Out.

(Tutti i film o le saghe citate non sono nominate a caso, sono tutte consigliate)

Personalmente non mi capita spesso di avere paura, é un’emozione che non appartiene al mio quotidiano ed il cinema mi serve esattamente a questo: a provare emozioni diverse da quelle abitudinarie. E la paura, a dosi equilibrate, é un’emozione assai interessante.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...