Anonymous, Roland Emmerich

-Perché devi scrivere? Perché devi continuare a umiliare così la mia famiglia?

-Le Voci, Anne! Le voci non riesco a fermarle, mi assalgono. Mentre dormo, mentre veglio, mentre mangio, mentre passeggio. Le dolci brame di una vergine, le travolgenti ambizioni di un cortigiano, l’infernale disegno di un assassino, le pietose suppliche delle sue vittime! Solo quando metto le loro parole, le loro voci sulla pergamena si allontanano liberate. Solo allora la mia mente si placa, in pace. Diventerei pazzo se non registrassi le voci!

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