Non solo principesse

Quante volte ci capita di sentire che le principesse sono roba da femminucce? Quante volte abbiamo scambiato la parola “principessa” per “debolezza”? In quante storie abbiamo sentito parlare di principesse anzi che di eroine?

I tempi cambiano e con essi cambiano la struttura della società, il modo di osservare, la maniera di concepire il simbolo. E nel cinema questi cambiamenti sono stati sempre e sempre saranno descritti e presentati: è proprio il cinema, infatti, uno dei canali più influenti quando si parla di simbolismo. Il cinema ha tradotto in pellicola l’avanzare del mondo in ogni suo aspetto, incarnando principi, giudizi e stereotipi adatti ad ogni tempo.

I cartoni animati sono forse l’esempio più lampante perché sono loro che crescono le generazioni. La Disney è stata la prima a perseguire lo scopo di tramandare tramite lo schermo di un cinema ideali e pensieri adatti ai bambini di ogni tempo; ed è proprio analizzando i contenuti di quelle pellicole animate, prima della Disney e poi di tutte le altre case di produzione, che riconosciamo lo scorrere degli anni. Da Biancaneve alla Principessa Mononoke ne sono cambiate di cose, così, in onore del giorno che celebra la donna come simbolo di lotta e indipendenza, vi propongo una lista delle 5 eroine dei cartoni animati che sono diventate per me icone del femminismo:

  1. Belle, La bella e la bestia

Conosciamo a memoria la scena liberatoria in cui corre per le colline inneggiando all’avventura e all’indipendenza; ci siamo riviste nella sua voglia di conoscere; ci siamo appassionati alla sua lealtà; ci siamo accesi per il suo coraggio. Belle è senza alcun dubbio la mia eroina Disney preferita, che quest anno compie 29 anni. In cerca del padre scomparso, finisce rinchiusa in un misterioso castello dove ogni cosa è velata da un crudele incantesimo: solo le capacità di non badare alla prima impressione e di amare qualcuno per ciò che è e non per ciò che appare potrà spezzare il sortilegio. Protagonista di una storia senza tempo, Belle ha fatto crescere milioni di bambini con il proposito di non avere paura delle diversità e di vivere nel coraggio.

Cosa mi porta a considerare Belle un modello? La sua capacità di andare oltre le apparenze. La sua voglia di scoprire il mondo. Il suo desiderio di viaggiare con ogni mezzo a disposizione, anche solo attraverso le pagine di un romanzo.Il suo rifiuto di piegarsi alle scelte di qualcun altro. Il suo desiderio profondo di trovare l’amore coraggioso, quello che fa battere il cuore e pone davanti a delle scelte importanti.

2. Rapunzel, Rapunzel l’intreccio della torre

Strappata dalla sua famiglia di origine e rinchiusa in una torre, Rapunzel non ha mai smesso di sognare la libertà, nonostante non conoscesse nulla del mondo, nonostante l’idea di abbandonare la sua casa le sembrasse spaventosa. Per scoprire di più su se stessa e per tenere accesa l’immaginazione, Rapunzel dipinge sulle pareti della sua gabbia immagini che si dimostrano lo specchio della sua anima. Questo rende di lei un’artista. Originale, orgogliosa e piena di risorse, Rapunzel, armata dei suoi lunghi capelli magici, della sua determinazione e di una padella, è pronta ad attraversare mille pericoli per realizzare il suo sogno.

Perché Rapunzel è un’eroina? Perché ricorda a tutti noi quanto sia importante lottare per i nostri obbiettivi. Perché è una sognatrice che impedisce a qualsiasi cosa di frapporsi tra lei e il suo sogno. Perché è capace di trovare una soluzione anche nella situazione più disperata. Perché ama le sfide e le affronta a testa alta. Perché non abbandona mai la speranza, confidando sempre in se stessa.

3. Anya, Anastasia

Figlia di una famiglia sterminata dalle forze oscure, Anya cresce in un orfanotrofio senza possedere ricordi della sua vita passata. La sua tenacia e il suo carattere forte la porteranno a conoscere Dimitri, il quale si innamorerà proprio della sua forza d’animo e della sua caparbietà. Insieme affronteranno la Russia comunista e Anya dovrà fare i conti con il suo passato travagliato e con i suoi demoni interiori, in una lotta senza esclusione di colpi contro il malvagio Rasputin.

Perché Anastasia ha un animo nobile? Perché non ha paura di lottare per ciò che è giusto. Perché ha la capacità di convivere con i propri demoni senza esserne sopraffatta. Perché ama con desiderio e non permette a nulla di fare del male alle persone a cui tiene. Perché ha un carattere forte e indipendente. Perché mette la sua persona al primo posto e non scende a compromessi per la sua felicità.

4. Sophie, Il castello errante di Howl

Tramutata in un’anziana signora dalle forze del male, la umile e dolce Sophie si ritroverà catapultata in un’avventura magica e misteriosa, al fianco di un compagno tenebroso che conserva un segreto terribile. Sophie, un animo giovane e scaltro rinchiuso in un corpo debole e rugoso, riuscirà a dimostrare il suo coraggio e la sua capacità di adattarsi a qualsiasi situazione spiacevole. Con la sua pacatezza e il suo piglio pratico, da donna reale e vissuta, si conquisterà l’amore di chi le sta accanto e riuscirà a sciogliere anche il cuore più gelido.

Perché Sophie si lascia amare tanto facilmente? Perché la sua delicatezza mi fa capire che una donna fragile può affrontare qualsiasi pericolo con l’aiuto del proprio coraggio e delle persone di cui si è conquistata la stima. Perché mi ha dimostrato che la gentilezza è la chiave che apre tutte le porte. Perché con lei ho capito il significato di una vita pericolosa affrontata con buon senso e razionalità.

5. Mulan, Mulan

Si taglia i capelli, indossa un’armatura da uomo e parte per al guerra contro gli Unni al posto di suo padre. Si finge un uomo per entrare nelle fila dell’esercito, rinunciando alla sua femminilità per non essere scoperta nell’accampamento a cui è stata assegnata. Con l’ingegno e una volontà di ferro conquisterà la stima dei suoi compagni e il cuore del suo generale, lottando per chi ama e mantenendo alto l’onore della sua famiglia. Una guerriera di prim’ordine che non rinuncia per questo alla dolcezza e al suo essere donna.

Perché Mulan è il simbolo della rivalsa sociale delle donne? Perché rifiuta le regole imposte dalla sua comunità, non cedendo un matrimonio senza amore e una condizione di disparità. Perché mette davanti alla sua felicità la possibilità di salvare la vita di suo padre. Perché non ha timore di affrontare le sfide. Perché è la prova che una donna può combattere proprio come un’uomo, facendo appello all’ingegno e alla strategia. Perché è capace di provare amore e compassione anche nella situazione più drammatica. Perché smonta lo stereotipo e rifiuta il ruolo che la società le impone.

Queste erano le mie cinque eroine del cuore: quali sono le tue? Fammelo sapere nei commenti qui sotto o su Instagram (dove mi trovi come @mymoviesdrugs). Ricordati di iscriverti al blog per rimanere sempre aggiornato sugli articoli in un uscita.

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