SERIE TV DA RECUPERARE

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Amici cinefili ben tornati! Questo articolo è nato grazie ad un membro della comunity: chi mi segue su Instagram (se ancora non lo fate mi trovate come @mymoviesdrugs) sa che la scorsa settimana ho pubblicato nelle stories un quizzone tema cinema, il vincitore avrebbe scelto l’argomento del prossimo articolo qui sul blog! E una promessa va sempre rispettata, quindi eccomi qui per parlare, come richiesto dal vincitore, delle mie serie TV preferite.

1.Glee

Inizio con il parlarvi non della mia serie preferita in assoluto (questa lista, infatti, sarà casuale, non una classifica) ma della mia prima serie TV. Glee è infatti la serie che mi ha poi introdotto nel mondo del piccolo schermo e, per questa come per tante altre ragioni, conserverà per sempre un posto speciale nel mio cuoricino. Glee è una serie che ormai possiamo quasi definire cult: uscita nel 2009 (ben 11 anni fa) e conclusasi con la sesta stagione nel 2015, ha segnato una generazione, rimando tutt’ora tra le serie più amate di questi due decenni. Glee è un teen drama musicale che ripercorre le vite di un gruppo di ragazzi, dalla loro adolescenza tra le mura del liceo McKinley al loro esordio nel mondo degli adulti. La particolarità che accomuna questa sgangherata combriccola è la passione per la musica. La musica sarà infatti la calamita che attirerà ognuno di loro all’interno del Glee Club, gestito dal carismatico professore William Schuester.

“Qui siamo alle superiori. Il ricordo di una buona azione dura quanto uno status su Facebook”

Glee è una serie romantica, drammatica, divertente e coloratissima. Immedesimarsi nei suoi personaggi, tutti diversi e caratterizzati in maniera impeccabile, diventa per lo spettatore il compito più semplice del mondo. Amori, contrasti, passioni, paure, accettazione e diversità diventano gli argomenti principali di una delle serie per adolescenti più belle che siano mai state fatte. Il tutto accompagnato dagli ingredienti tipici del musical di Broadway. La trovate facilmente su Netflix.

2.The good place

Veniamo ora ad argomenti meno sentimentalisti. Parliamo di una serie che ho scoperto appena l’anno scorso e che da allora non mi ha mai deluso: sto parlando della comedy The good place, uscita nel 2016 ed ancora in corso con la sua quarta ed ultima stagione. La serie parla in modo del tutto singolare di Paradiso ed Inferno, portando sullo schermo dilemmi filosofici sotto forma di battute esilaranti. Il peso di un prodotto così brillante ricade sulle spalle dei suoi protagonisti, tutti super caratterizzati e appassionanti, interpretati da attori semplicemente perfetti. Non aggiungo altro sulla trama perché potrei incappare in spoiler ed una serie come questa non consente rivelazioni, vista la ricchezza di intrighi e colpi di scena. The good place è sicuramente una perla da recuperare. Ancora non riesco a capacitarmi che tra solo una stagione dovrò separarmene! La trovate facilmente su Netflix fino alla terza stagione.

“Avevo un amico che diceva che ogni volta che stava facendo qualcosa di brutto, sentiva questa vocina nella sua testa… Una voce distante, che diceva: “Oh, andiamo! Sai che è sbagliato.” E poi quando ha iniziato a fare cose buone, quella voce è scomparsa. È stato un sollievo. “

3.Sex Education

Alcuni diranno di questa scelta “scontata”: io dico “immancabile”! Da me considerata una delle serie più riuscite in assoluto, Sex education è dovuta necessariamente comparire in questa top 10. Esilarante, profonda, brillante: racchiude in sé la geniale comicità inglese e la sapiente modernità di un teen drama studiato alla perfezione. Nella serie targata Netflix ci viene raccontata la vita di Otis, un adolescente segnato dal divorzio dei genitori e dal peculiare mestiere della madre con cui vive, Jean, una sessuologa. Otis ha dei problemi legati alla sua sessualità ma è bravissimo a dispensare consigli sull’argomento in un liceo in cui l’unica cosa a cui sembrano pensare i suoi studenti è proprio il sesso. La serie ci propone un tot di argomenti che oggi sono vissuti dalla maggior parte dei giovani come tabù, come questioni imbarazzanti di cui è meglio non parlare, sdoganandoli e dando loro una nuova luce. In maniera divertente, a volte grottesca ed esagerata, Sex education ci fa riflettere su tantissime cose diverse: l’importanza del sesso nella società; le problematiche legate all’atto, sia di tipo fisico che di tipo mentale; l’accettazione delle diversità; l’amicizia; l’amore; l’aborto; la molestia sessuale; il suicidio; il trauma… e chi più ne ha più ne metta!

“Mi sono masturbata tutta la notte, ho mangiato quattro scatole di frittelle e temo che il mio clitoride esploda… Ma so esattamente cosa voglio.”

4.Rick e Morty

Veniamo ora ad una serie animata creata probabilmente dalle menti più disturbate d’America, Justin Roiland e Dan Harmon. Rick e Morty, facilmente reperibile su Netflix, è composta da quattro stagioni da circa 10 episodi da 20 minuti l’una in cui vengono raccontate le straordinarie avventure di Rick, un vecchio scienziato pazzo e geniale, e suo nipote adolescente Morty. La serie è tanto bella quanto assurda: include tutti gli elementi classici della fantascienza , arricchiti dalla totale follia dei suoi personaggi, i quali ci regalano dibattiti al limite del surreale. Rick e Morty è forse una delle serie TV più divertenti che abbia mai visto, meritevole di un posto nella mia top 10 per la sua originalità. Se ancora non l’avete vista, recuperatela: non ve ne pentirete.

“Morty, io compirò grandi imprese, Morty, e tu ne farai parte! E insieme ce ne andremo in giro, Morty, e faremo cose strabilianti, Morty! Solo tu e io, Morty! Il mondo esterno è il nostro nemico, Morty! Siamo gli unici amici che abbiamo, Morty! Solo Rick e Morty!”

5.Pose

Dopo aver parlato di tante serie divertentissime, veniamo a Pose, un dramma basato sulla situazione della comunità LGBTQ+ negli anni ’80 e ’90 in America. Pose è una serie FX ideata dal genio di Ryan Murphy (creatore anche di Glee) in cui affrontiamo la difficile lotta alla sopravvivenza di una minoranza, tutt’oggi estremamente discriminata: i transgender. Nel sottosuolo di una New York pericolosa e decadente esistono delle sale da ballo in cui vengono organizzate le Ball, delle gare a colpi di mosse di danza e abiti stravaganti a cui possono partecipare solo transgender e omosessuali. In questo universo sotterraneo fatto di lustrini e sofferenza, si diramano le vite dei membri delle varie Case che compongono la comunità. Lotte sociali, rivendicazione dei diritti, sostegno reciproco e lotta all’HIV sono i compagni di vita dei protagonisti. La serie, nonostante sia estremamente drammatica, trova ,grazia alla mano esperta di Murphy, una combinazione perfetta di elementi anteposti capaci di non far risultare il prodotto pesante: Pose è drammatica, ma è anche coloratissima, vivace, esagerata, piena di cinismo e ironia, perché così sono i suoi protagonisti. Tramite uno stile che non smette mai di sorprenderci, Murphy rende la serie TV stessa uno specchio delle personalità che racconta. Consigliatissima se siete interessati a comprendere i meccanismi contorti della società americana di quegli anni e il ruolo della libertà sessuale.

“Le case sono per quei ragazzini e quelle ragazzine che non ne hanno mai avuta una, e che arrivano qui ogni giorno, così come sorge il sole.”

6.Penny Dreadful

Mettete insieme il fascino dell’epoca Vittoriana, l’estetica dell’horror, atmosfere drark e urban e la bravura di Eva Green; mescolate per bene e servite una delle serie paranormali più belle di sempre. Penny Dreadful è un prodotto del 2014 composto da tre stagioni con protagonista l’enigmatica figura di Vanessa Ives, una cacciatrice di mostruosità interessata a scoprire un oscuro segreto per le strade della Londra di fine ‘800. La serie ha ricevuto molte candidature in festival importanti, come Golden Globe, Primetime Emmy Award, Critics’ Choice Television Award e British Academy Television Craft Award. Costumi strabilianti, interpretazioni mozzafiato e trama intrigante rendono questa epopea vittoriana imperdibile per gli amanti del genere. La trovate facilmente completa su Netflix. E’ in lavorazione uno spin off della serie che dovrebbe uscire a breve ambientato negli anni ’30 a Los Angeles: Penny Dreadful City of Angels.

-Le persone sono migliori di come noi le dipingiamo.

-Ci credete davvero?

-Ci provo.

7.L’alienista

Seguendo il filone spettrale di Penny Dreadful passiamo a L’alienista, miniserie del 2018 composta da una sola stagione da 10 episodi. In una fumosa New York, a cavallo tra l’800 e il ‘900, viene ritrovato su un ponte in costruzione il cadavere dilaniato di un bambino. L’investigatore Theodore Roosvelt per risolvere il caso tanto tremendo chiede l’aiuto di uno psicanalista misterioso, Laszlo Kreizler, il quale inizierà un indagine intenta a scoprire i meccanismi mentali dell’assassino. Ogni puntata provoca la pelle d’oca grazie alla minuzia nel ricostruire le ambientazioni, cupe e inquietanti, e alla studiata resa della trama, la quale riserva per lo spettatore una continua serie di colpi di scena. La regia è particolarmente interessante, unita ad una fotografia capace di introdurre l’occhio in un universo nuovo e terrificante; la sceneggiatura è brillante e le interpretazioni degli attori impeccabili (nel cast troviamo nomi di attori rispettabilissimi come Daniel Bruhl, Luke Evans e Dakota Fanning). Reperibile su Netflix.

“Il carattere si fissa come gesso e non si ammorbidisce più”.

“Nemmeno se…?”

“Nemmeno se.”

8.Love, death and robots

Passiamo ad un’altra serie animata targata Netflix. Love, death and robots è un prodotto originale e visivamente meraviglioso, facilmente considerabile un esercizio di stile, immagine di un ‘opera d’arte all’interno dell’universo digitale. La serie fantascientifica è composta da 18 episodi da circa 10 minuti l’uno che sono stati diretti e disegnati da autori diversi, seguendo un soggetto di Tim Miller. Si tratta di una serie antologica per adulti che affronta varie tematiche, legate tra loro dai tre aspetti esplicati nel titolo: amore, morte e robot. La serie lascia addosso sensazioni diverse dopo ogni episodio; le varie rese grafiche sono tutte strabilianti; ogni puntata nasconde un significato profondo e strettamente personale. Una serie da ridevere più volte, perché ogni volta si colgono sensi nuovi. Idea originale e riuscita al meglio, forse una delle serie Netflix più belle mai create. Love, death and robots è stata rinnovata per una seconda stagione che attendo con trepidazione. Il mio episodio preferito è “La notte dei pesci”.

“Nonostante il successo, Zima non era ancora soddisfatto. E quello che fece in seguito fu, per molti, un sacrificio troppo estremo in nome dell’arte”

9.Good Omens

Good Omens è una serie targata Amazon Prime Video uscita nel 2019; conta una stagione autoconclusiva da sei episodi basata sul romanzo Buona Apocalisse a tutti di Terry Pratchett e Neil German. Esilarante e adatta per gli amanti del fantasy, Good Omes è una delle mie serie TV preferite in assoluto! Nelle puntate ci viene raccontato il comico rapporto tra l’angelo Aziraphale e il demone Crowley, due vecchi amici che prendono in giro il sistema Paradiso/Inferno, combattendo fianco a fianco per evitare l’Apocalisse incombente. Tra esilaranti conversazioni telefoniche con Dio, inseguimenti in auto anni ’60 e paradossali eventi paranormali, lo spettatore è condotto ad affezionarsi ai personaggi della vicenda (magistralmente interpretati) e a godersi sei puntate di puro spasso che lasciano spazio a riflessione e significati metaforici. Forse conosciuta da pochi, merita assolutamente una rispolverata.

“In Paradiso non c’è buon gusto. Non hanno nemmeno un ristorante giapponese!”

10.Fleabag

Ultima non per importanza ma perché fisicamente l’ultima serie che ho visto, vi presento la vincitrice degli Emmy 2019 nella categoria miglior serie comedy: Fleabag. Fleabag è probabilmente una delle serie TV meglio scritte degli ultimi anni. Con uno spiccato e moderno british humor, ci viene presentata la vita di Fleabag, una trentenne dipendente dal sesso alle prese con una vita sgangherata e con una famiglia piena di problematiche. Scritta e interpretata dalla vincitrice come miglior attrice in una serie commedia agli Emmy Phoebe Waller Bridge, Fleabag si presenta come una geniale commedia inglese nata per essere uno spettacolo teatrale, in cui i personaggi caotici e divergenti si muovono su un palco in equilibrio tra il grottesco e il filosofico. La grande trovata della Bridge è stata quella di portare al cinema la vincente tecnica teatrale dello sfondamento della quarta parete, ovvero una dimensione all’interno dello spettacolo che rendere il rapporto tra interprete e pubblico reale (un po come fa Deadpool passando da una vignetta all’altra e interloquendo con lo spettatore); questo conferisce alla serie una peculiarità originale che rende la vicenda molto più intima e che consente alla protagonista di condividere con noi tutto ciò che le passa per la testa. Ad arricchire questo già succulento piatto si aggiungono le interpretazioni incredibili dei protagonisti: il cast vanta infatti la presenza di attori di grande rilievo, come la vincitrice del premio Oscar Olivia Colma, Andrew Scott (Moriarty in Sherlock), Bill Paterson e la sorprendente Phoebe Waller Bridge, una reale rivelazione nel mondo del piccolo schermo. Se non avete ancora recuperato questa serie originale Amazon vi consiglio strettamente di farlo. La serie è composta da sole due stagioni autoconclusive, ogni episodio dura circa 25 minuti.

“Penso alle persone con cui posso fare sesso. La mia non è un ossessione. E’ che non riesco a non pensare al sesso. L’amplesso in sé, l’imbarazzo che si ha, il phatos che si crea. Il momento in cui ti rendi conto che quella persona vuole il tuo corpo, non le sensazioni.”

Finisce qui la mia top 10 delle serie TV che ho amato di più fino ad oggi. Se avete voglia di consigliarmene di nuove lasciate un commento qui sotto o scrivetemi in direct su Instagram, sarò felicissima di rispondere a tutti i vostri consigli e a tutte le vostre opinioni a riguardo. Spero che per alcuni punti vi siate trovati d’accordo con me o che questo articolo vi abbia fatto venire voglia di recuperare qualche titolo. Come al solito vi invito ad iscrivervi al blog per rimanere sempre aggiornati sugli articoli in uscita!