Insufficienti: i film con i voti peggiori su IMDb.


Il Cinema è un universo davvero meraviglioso, variegato, costellato di grandi interpreti, pellicole memorabili, registi immortali e tante persone capaci che da secoli mandano avanti questa artistica “dream machine” che da sempre sa dare forti emozioni a chi gli si avvicina, raccontando anche la storia umana ed i suoi cambiamenti.
Ogni tanto però, più spesso di quello che un cineamatore vorrebbe, la Settima Arte inciampa e produce film d’inesistente valore cinematografico e di pessima visione, un pò per colpa di sceneggiature raffazzonate e insipide, un pò per performance attoriali e registiche talmente brutte da diventare meme e caricature e un pò per un’idea di base assolutamente discutibile ed evitabile. Oggi parleremo proprio di loro, i film insufficienti.
Essendo il concetto di “brutto” molto personale e soggettivo, eccetto per qualche canone oggettivo sulla quale è difficile discutere, ho deciso di proporvi delle pellicole che hanno una cosa in comune: i voti imbarazzanti su Internet Movie Database (IMDb), il noto ed affidabile sito di proprietà di Amazon che raccoglie informazioni e voti riguardo film, attori, programmi tv, produzioni, registi e tanto altro.
Ecco, quindi, cinque film non sufficienti secondo le votazioni di IMDb.

The Twilight Saga:Twilight” di Catherine Hardwicke (2008), “New Moon” di Chris Weitz (2009), “Eclipse” di David Slade (2010), “Breaking Dawn Parte 1” (2011) e “Breaking Dawn Parte 2” (2012) di Bill Condon

Voto: 5,2/10

L’importante dizionario di critica cinematografica Morandini dà alla prima pellicola della saga 2 stelle su 5, recensendola così: “La combinazione è un fallimento: il thriller sentimentale precipita continuamente nel ridicolo involontario, i dialoghi sciocchini fanno venire l’acidità, i giovani attori sono impacciati e la tempesta ormonale si manifesta con slow motion, sovraesposizioni e colpi di carrellate circolari”. Insomma, non una bella presentazione.
La trama è risaputa, Bella Swan è una ragazza introversa che, appena giunta nella cittadina di Forks, incontra Edward Cullen, un misterioso ma affascinante ragazzo che si rivelerà essere un vampiro. Da lì la loro travagliata love story inizierà, tra vampiri, lupi mannari e tanto melodramma. Molte scene di questa saga teen drama sono diventate famose per la loro superficialità e ridicolezza e la recitazione imbarazzante sicuramente non ha aiutato questo approssimativo prodotto ad elevarsi a qualcosa di più di un film adolescenziale venuto male.


Cinquanta Sfumature Saga: “Cinquanta Sfumature Di Grigio” di Sam Taylor- Johnson (2015), “Cinquanta Sfumature Di Nero” (2017) e “Cinquanta Sfumature Di Rosso” (2018) di James Foley

Voto: 4,1/10

L’Hollywood Reporter posiziona il film al quinto posto dei film più brutti del decennio 2010-2019 insieme agli altri capitoli della saga, ma non solo, viene inoltre aprostrofato su varie testate di spicco, come il The Washington Post, con frasi del tipo “É difficile ricordare l’ultima volta di un sesso tanto noioso”, il che per una pellicola incentrata sull’erotismo kinky e bdsm non è assolutamente un bene.
Anastasia Steele, giovane studentessa di letteratura inglese, si trova a dover sostituire la sua amica Kate, a casa malata, per intervistare l’imprenditore miliardario Christian Grey e tra lui, uomo affermato e di successo, e lei, ragazza timida ed impacciata, scocca una strana scintilla che li porterà ad iniziare una relazione passionale e particolare. In questo ben poco emancipatorio film l’imbarazzo è sempre tanto e l’erotismo è sovente comico, il tutto accompagnato da dialoghi davvero pessimi, mal scritti e mal recitati ed una regia di bassissimo livello, tra la soap opera e la serie tv. Un prodotto estremamente dimenticabile e insapore.


– “Batman e Robin” di Joel Schumacher (1997)

Voto: 3,7/10

Il Chicago Sun-Times ha criticato l’approccio “giocattoloso” alla storia e al personaggio di Batman, mentre il Los Angeles Times ha dichiarato che “Batman & Robin” ha di fatto ucciso la saga cinematografica dell’uomo pipistrello e che dipende troppo dagli effetti speciali. Il The Washington Post ha invece disapprovato la regia di Joel Schumacher e la sceneggiatura di Akiva Goldsman mentre il San Francisco Chronicle ha duramente criticato l’interpretazione di George Clooney, definendola “Lo zero assoluto del film”, ma lo stesso Clooney ha disprezzato il film definendolo “uno spreco di denaro”.
Questo film vede impegnati Batman e Robin, i protettori di Gotham City, ad affrontare i supercriminali Mr. Freeze, Poison Ivy e Flagello mentre Barbara, la nipote di Alfred, il maggiordomo di Bruce Wayne, è in visita dallo zio, ignara del fatto che diventerà Batgirl. Non si salva proprio niente di questo cinecomic nato malforme, tra battute banali, una sceneggiatura cigolante, sequenze d’azione eccessivamente presenti e mal gestite e recitazione priva di qualunque mordente è semplice capire perché i fan (e non solo) siano rimasti tanto delusi.


– “Fuga Di Cervelli” di Paolo Ruffini (2013)

Voto: 2,8/10

Su questo film non si trovano neanche recensioni di giornali, libri o siti web rinomati, mi affido quindi al buon MyMovies che così scrive: “L’escalation di fatti e misfatti farebbe invidia agli sceneggiatori di “Una Notte Da Leoni“, modello dichiarato di questa commedia demenziale di serie B, se non fosse che l’Armata Brancaleone della stupidità italica a furia di imitare e citare non riesce mai ad avere un suo centro. Quel che rimane, dopo tanto affannarsi, è il ricordo della peggiore commedia natalizia, quella volgare e spartana, senza arte né parte, girata in fretta e con poco”. Che aggiungere?
La vicenda in questione si svolge ad Oxford e vede protagonisti cinque ragazzi italiani che, falsificando i loro curriculum, riescono ad entrare nella facoltà di medicina per far conquistare al loro imbranato amico Emilio la sua amata Nadia. Il variegato gruppo è composto da Alonso, un disabile che usa la carrozzina per correre, Lebowsky, un hacker sballone, un ragazzo cieco, un gay non dichiarato e, per l’appunto, Emilio, il nerd. Come poter definire una commedia sceneggiata e diretta da un’ex vj di Mtv, ora comico e conduttore di Colorado Cafè, che si svolge in una Torino spacciata per Oxford e che è un remake di un film spagnolo che a sua volta è una copiatura degli arcinoti College Movie americani? Tra l’altro il cast è composto da due youtuber, Willwoosh e Frank Matano, e due comici di Colorado, i PanPers. Quà il “no comment” è d’obbligo.


– “La Grande Passione” di Frédéric Auburtin (2014)

Voto: 2,1/10

L’opera in questione è stata generalmente accolta male da parte del pubblico e della critica. Dal punto di vista del botteghino si è rivelata un fiasco totale ed il pubblico ha bocciato il film anche in rete, assegnandogli votazioni pessime su IMDb e Metacritic ed inserendolo nella classifica dei film più brutti di sempre. La critica specializzata, in linea coi giudizi popolari, ha individuato la maggior pecca de “La Grande Passione” nel ruolo assegnato in fase di sceneggiatura al calcio giocato, considerato “marginale, quasi assente”, il New York Times ha riassunto il suo commento sulla pellicola in un “inguardabile” e, in Europa, l’inglese giornale The Guardian ha parlato addirittura di “propaganda stalinista”, arrivando a scomodare l’epiteto di “escremento” per l’intera operazione.
In questo film, che racconta la storia della federazione internazionale che gestisce il calcio mondiale, la FIFA, e degli uomini che hanno contribuito alla nascita dei campionati mondiali, possiamo vedere tre grandi attori: Gérard Depardieu, Tim Roth e Sam Neill. Nonostante ciò, il film è stato totalmente disprezzato da tutti, soprattutto per la sceneggiatura scritta veramente male e la regia profondamente di parte.
Questa è la prova provata che non basta avere un alto budget e visi noti, capaci ed amati per creare un buon film, il vero Cinema non risiede infatti nei soldi e nella fama ma nel talento e nella capacità di ideare e creare.

Avete visto tutti i film sopracitati? Spero per voi di no.
Ad ogni modo, ovviamente non solo questi prodotti sono stati dei flop, ce ne sono e ce ne saranno molti altri, ho selzionato proprio queste pellicole per mostrare come non dipenda dal genere, dal paese di produzione, dalla produzione più o meno abbiente o dal cast più o meno blasonato, se un film ha delle fondamenta traballanti si nota sempre e, prima o poi, crollerà miseramente.

~Rebel Rabel

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