1917: Cinema allo stato puro.


“Se non arrivate lì in tempo perderemo 1.600 uomini, fra cui tuo fratello. Buona fortuna.”

Una corsa contro al tempo, molte vite nelle tue mani, due giovani soldati, la guerra, il coraggio: questa è “1917“, la nuova e riuscitissima ottava pellicola di Sam Mendes, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico britannico già Premio Oscar come Miglior Regista per il film “American Beauty” (1999).

“Questo film nasce da un racconto che mio nonno mi narrò quando avevo circa undici anni ed è dal quel giorno che ci penso. La sua storia riguardava la consegna di un messaggio e, quando abbiamo iniziato a pensarci, abbiamo dovuto fare moltissime ricerche per poter inserire la nostra storia all’interno di un contesto di guerra” dichiara Mendes. E tutte quelle ricerche effettivamente si notano, l’accuratezza della ricostruizione storica di paesaggi, armi e divise è davvero notevole e visibile, uno dei tanti punti a favore di questo film che di difetti ne ha ben pochi.
Esteticamente è un capolavoro.
La scelta di realizzare il film con molti piani sequenza è assolutamente vincente, nonché un tratto distintivo, in quanto dona allo spettatore un’esperienza psicologicamente e visivamente coinvolgente, quasi in prima persona, immergendolo alla perfezione nella Prima Guerra Mondiale e nel dolore che causò, non provare empatia per i vari personaggi è impossibile. Grazie ad una sceneggiatura semplice, scarna e lineare (per molti un difetto di questo film) si lascia spazio a immagini mozzafiato che parlano da sé e ad emozioni per nulla scontate o stereotipate, il risultato è quello di un film di gran gusto e classe, dinamico ma sensibile, adrenalinico ma realistico. I dialoghi sono essenziali perché il film non punta alla verbosità, la sua missione è quella di strapparti dal quotidiano per portarti in un ricordo e ci riesce alla grande.
La visione è scorrevole ed appassionante anche grazie alle interpretazioni convincenti ed intense del cast (nella quale figurano in camei Colin Firth (“Kingsman – Secret Service“, “Il Discorso Del Re“), Benedict Cumberbatch (“The Imitation Game“, “12 Anni Schiavo“), Andrew Scott (“Spectre – 007“, “Pride“), Mark Strong (“Kingsman – Secret Service“, “The Imitation Game“) e Richard Madden (“Rocketman“, “Cenerentola“), alla fotografia da cineteca, alla colonna sonora avvincente ed imponente e alla color palette variegata e d’impatto, che spazia dal grigio all’arancio, dall’azzurro al giallo.
Le ben dieci nomination agli Academy Awards che questo epico film bellico ha riscosso sono, a mio modesto parere, meritate, in special modo quelle per Miglior Regista, Miglior Fotografia e Miglior Colonna Sonora. C’è da dire che il film in questione ha già vinto ai Golden Globe come Miglior Film Drammatico e Miglior Regista, la qualità del film in sé è stata già quindi riconosciuta, vedremo cosa ha in serbo la notte degli Oscar per il buon Mendes e lo staff della pellicola.

Vi consiglio vivamente la visione di questo film che, umano ed emozionante, saprà raccontarvi una storia semplice con dinamismo, estetismo e sensibilità senza cadere mai in noiosi cliché o banalità.
Un bel pezzo di Cinema che brilla di luce propria, le quali piccole pecche vengono ampiamente compensate dai tanti pregi.

~Rebel Rabel

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...