Storia di un matrimonio

Uscito su Netflix Italia il 29 agosto 2019, Storia di un matrimonio ha conquistato pubblico e critica ed è comparso in tutti i festival cinematografici più importanti del mondo, aggiudicandosi qualche premio e molteplici nominations. Ai Golden Globes sia Adam Driver che Scarlett Johansson sono stati nominati come migliori attori protagonisti in un film drammatico, il regista Noah Baumbach è stato candidato al festival di Cannes per miglior regia e agli Oscar 2020 il film ha preso ben sei candidature (miglior film, miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista, miglior colonna sonora, miglior attrice non protagonista per Laura Dern, miglior sceneggiatura originale). Insomma, una perla che merita una sbirciata! Ma andiamo a parlare della pellicola e del perché si è meritata tanta attenzione.

Storia di un matrimonio segue la storia di Charlie (Adam Driver), regista teatrale, e Nicole (Scarlett Johansson), sua moglie e attrice, sposati e con un bambino. Lei è una madre affettuosa e complice, lui un padre attento e presente. Ognuno apprezza l’altro, sia nei pregi che nei difetti. Sembra il ritratto di una famiglia ideale, ma c’è qualcosa che non va. Un tassello si inclina, portando la coppia a quella che sembra l’unica soluzione alla loro infelicità: il divorzio.
Entrambi fortemente competitivi, Charlie e Nicole dovranno affrontare tutti gli ostacoli di una separazione, lottando contro il sistema giuridico americano e le sue distorsioni.

Questo è un film che pone le sue basi nella complessità dei sentimenti umani e nel modo in cui siamo costretti ad affrontarli nella vita di tutti i giorni. Un film oserei dire introspettivo, che mette a fuoco una situazione tanto frequente quanto complessa e fumosa come quella del divorzio.

I due cardini della pellicola sono loro, le stars: Adam Driver (BlacKkKlansman, L’uomo che uccise Don Chisciotte, Paterson) e Scarlett Johansson (Lucy, Ghost in the shell, La ragazza con l’orecchino di perla). Attori di calibro altissimo, sono loro a rendere questa una storia indimenticabile. Solo le interpretazioni di questi due straordinari protagonisti meritano la vista del film. La Johansson mostra un’intensità sentimentale ed una grandiosa capacità di reggere il peso di una telecamera così intima come quella che vediamo lungo tutto lo svolgimento del film . Adam Driver è adattissimo in questo ruolo, che pare dipinto addosso a lui, sfoggiando una piena padronanza dell’espressività ed un’interpretazione raffinata, colta, matura, che si sviluppa in un climax emozionale.

Storia di un matrimonio ha molti lati interessanti, dalla regia minimale alla sceneggiatura potente ed attenta. Ma ciò che rende la pellicola capace di trasmettere il messaggio di cui si vuole fare portavoce è l’autenticità con cui viene illustrata la vita di una qualsiasi coppia che deve affrontare un divorzio in un paese come l’America. La pellicola diventa il pretesto per una denuncia sociale al malato modo di lavorare degli avvocati statunitensi, i quali intendono le cause come giochi d’azzardo, nei quali i clienti sono delle pedine da muovere e prosciugare, sia emotivamente che finanziariamente. Solo pensare alla quantità di denaro che serve ad un cittadino americano per divorziare è inconcepibile, per non parlare delle metodologie e delle leggi in vigore totalmente lontane da ogni logica.

Il film mostra chiaramente questo aspetto surreale tramite la figura di  Nora Fanshaw, interpretata da una stupenda Laura Dern (Big Little Lias, Velluto blu, The tale), ovvero un famoso avvocato di Los Angeles che spingerà in tutti i modi Nicole a vedere la sua separazione dal marito come una gara in cui vince chi ottiene di più.

La manipolazione della legge, la frustrazione dell’incomprensione e l’amore di genitore sono i temi centrali della pellicola, la quale si presenta come un’epopea drammatica e ricca di passionalità. Un film che va apprezzato per la complessità dei sentimenti affrontati, per l’ostilità dei temi contemporanei trattati e per la resa quasi documentaristica di un momento delicato come quello di una separazione, in cui centrale è il rapporto genitore-figlio.

Di una calma travolgente, di una tenerezza commovente e di una furia passionale, Storia di un matrimonio merita sicuramente tutte le candidature che le sono state attribuite, tranne forse quella per la miglior sceneggiatura originale, la quale è attenta ma poco adatta ad una candidatura. Adam Driver mi ha commosso ed agli Oscar sono felice di vederlo spalleggiarsi con due mostri come Leonardo di Caprio e Joaquin Phoenix. Ma tutto verrà svelato la notte del 10 febbraio!

Avete visto questo film? Vi è piaciuto? Vorreste vederlo vincitore di qualche premio a questi Oscar 2020? Fatemi sapere tutte le vostre opinioni nei commenti qui sotto o su Instagram (trovate i link ai profili qui sotto). Noi ci vediamo alla prossima recensione!

PS: sul mio profilo Instagram sono uscite tutte le candidature agli Oscar 2020!

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