Tolo Tolo

Non sono mai stato amante di Checco Zalone, i suoi film (a mio avviso) Hanno sempre parlato del nulla: divertenti, si, ma parlano del niente più assoluto. Provano ad argomentare ambientazioni e situazioni delicate (Che bella giornata, Cado dalle nubi) ma alla fine sono “ tutto fumo e niente arrosto”.

È per questo che sono rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere Tolo Tolo, al cinema.

Ecco velocemente la trama:

Tolo Tolo parla di un giovane sognatore (metafore dell’ideologia imprenditoriale italiana) che si butta sul mercato del suo piccolo paesino. In meno di un mese si ritrova travolto dai debiti e per questo decide di trasferirsi in Africa. Fra la guerra, la deportazione e la prigionia il nostro Checco (protagonista) ci mostra il viaggio che affrontano “gli altri” per arrivare fin qui. Un viaggio fatto di sogni infranti, aspettative distrutte e mete irraggiungibili.

Tolo Tolo é un film di qualità, senza ombra di dubbio:

  • Regia: c’è molta più cura sull’aspetto visivo e immersivo (primi piani\primissimi piani, grandangoli, carrellate veloci e via dicendo) con l’utilizzo di varie tecniche profilmiche.
  • Sceneggiatura: la trama é perfetta per il Target e per lo stile narravo (nonché per il tipo di montaggio).
  • Messaggio: non é il classico film di Zalone (come già vi accennavo) é un film serio ma divertente, ironico ma, al tempo stesso, accigliato.
  • Colonna sonora: in Tolo Tolo si mischiavo vari stili musicali e vari riadattamenti.

La rappresentazione colpisce vari aspetti del film:

  • Il Viaggio: mira a mostrarci cosa affrontano “i migranti” per arrivare fin qui;
  • DouDou: ci mostra un legame che supera qualsiasi barriera;
  • La condizione femminile: ci mostra (in modo leggero) cosa affronta una donna in un campo di prigionia;

Ovviamente tutte queste tematiche, importantissime e fondamentali, sono trattate in modo leggero. Leggero, non superficiale. Bisogna sempre ricordarsi che, ormai, Checco Zalone si é costruito un personaggio (comico, nel suo caso) e non ne può uscire al 100%.

Difatti rimane un film spiritoso. Ci fa ridere nonostante nel film vediamo la guerra abbattersi nei villaggi, soldati che derubano la gente ed ipocrisia a non finire.

La distribuzione del film, secondo me, é stata geniale: un’idea di Marketing astuta e brillante.

È un film che sta dividendo l’Italia: “buonista” o “razzista”. Personalmente trovo ugualmente ridicole talune le argomentazioni.

Questo film serve a molta gente, forse troppa.

Vi sconsiglio la visione di questo film, merita davvero.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. martinaborgioni ha detto:

    Recensione accurata e assolutamente in linea con il mio pensiero. Tolo Tolo rappresenta un salto di qualità sia per complessità registica che per tematiche per l’amatissimo comico Checco Zalone, ormai impegnato a divulgare messaggi ben più alti di quelli presenti nei suoi film precedenti (simpatici ma poveri di anima). Questo film mi ha fatto ridere, certo (la questione della crema all’acido ialuronico mi ha fatto morire), ma è riuscito anche a trasmettermi un messaggio, a farmi scoprire realtà di cui spesso sentiamo al telegiornale ma che a molti passano come fantasmi e, in una piccola scena, anche a farmi commuovere. Approvo questo nuovo modo di fare cinema di Zalone, il quale abitua le masse (suo pubblico assoluto) a vedere prodotto che informano, sensibilizzano e divertano con intelligenza

    "Mi piace"

  2. martinaborgioni ha detto:

    *prodotti

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...