Cinemanimale: le star a quattro zampe.


Da sempre la costellazione hollywoodiana è piena di stelle.
Grandi attrici e grandi attori, geniali registi, brillanti produttori, talentuosi costumisti e virtuosi compositori di colonne sonore, quando si parla di buon cinema c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra tutti questi importanti personaggi spuntano altrettanto capaci interpreti che, anche senza il dono della parola, sono riusciti a segnare un’epoca, a guadagnare premi e ad essere memorabili grazie alle loro ottime performance attoriali.
Oggi parliamo di loro, gli animali.
Dal dolcissimo maialino di “Babe – Maialino Coraggioso” di Chris Noonan (1995) all’intelligentissima Border Collie di nome Lassie dell’omonimo film di Daniel Patrie (1994), fino al pappagallo chiacchierone Paulie di “Paulie – Il Pappagallo che Parlava Troppo” di John Roberts (1998), il grande e piccolo schermo sono sempre stati popolati di animali in grado di emozionare e divertire il pubblico grazie alla loro simpatia e grande intelligenza.
Ecco, quindi, cinque virtuosi animali che hanno lasciato un’impronta nell’immaginario collettivo e che hanno saputo distinguersi, diventando così delle vere e proprie star.


Slats in arte “Leo The Lion“, la mascotte della Metro-Goldwyn-Mayer (1924)

Cos’hanno in comune “2001: Odissea nello SpazioStanley Kubrick (1968), “Skyfall” di Sam Mendes (2012) e “Via Col Vento” di Victor Fleming (1951)?
Semplice, il ruggito che ne precede la visione! Slats, il primo “Leo” della MGM era un poderoso leone nato nello zoo di Dublino il 20 Marzo del 1919. Cresciuto e addestrato da Volney Phifer, morì nel 1936 e fu sepolto a Gillette, nel New Jersey, vicino alla fattoria dove viveva con Phifer. Dopo di lui, ben sei leoni si passarono la parte, vestendo i panni del simbolo della nota casa produttrice.


– Il Pastore Tedesco Rin Tin Tin della serie tv “Le Avventure di Rin Tin Tin” (1954)

Questo bellissimo cagnolone, soprannominato Rinty, nacque a Flirey il 10 settembre 1918 e fu il celebre volto protagonista di numerosi film realizzati negli Stati Uniti. Dopo la sua morte, il nome fu dato a diversi cani della stessa razza, impiegati in analoghe produzioni cinematografiche, radiofoniche e televisive. L’immensa redditività dei suoi film continuì notevolmente al successo della casa di produzione Warner Bros, inoltre fu il primo cane in assoluto a diventare famoso nel mondo cinematografico.


– Il gatto Orangey di “Colazione da Tiffany” di Blake Edwards (1961)

È forse il più famoso felino del cinema: molti di voi sicuramente ricorderanno Audrey Hepburn descriverlo come “una povera creatura senza nome”. Gatto, spalla di Holly Golightly, in realtà si chiamava Orangey ed era una vera e propria star. Nella sua carriera non ha solo impersonato il micio della Hepburn, ma ha anche preso parte a pellicole come “Il Clan del Terrore” di Jacques Tourneur (1963), “Gigò” di Gene Kelly (1962) e “Il Gatto Milionario” di Arthur Lubin (1951), vincendo per ben due volte il Patsy (Picture Animal Top Star of the Year, l’Oscar degli animali di Hollywood). La leggenda vuole che, come un vero divo, Orangey avesse ben due guardie del corpo al suo seguito.


– Il San Bernardo Chris di “Beethoven” di Brian Levant (1992)

Protagonista di una saga durata a lungo, l’amabile ma casinista Chris, in arte Beethoven, va ricordato almeno per il primo film, in cui distruggeva tutto ma si faceva amare.
Questo enorme esemplare di San Bernardo viveva con il signor Karl Lewis Miller, un noto addestratore di cani che si occupò anche di “K-9”, “Babe”, “Cujo” e altri attori animali. Chris morì poco tempo dopo aver completato “Beethoven 2”, dopo di lui altri cagnoni impersonarono l’iconico pasticcione.


– Il Jack Russell Uggie di “The Artist” di Michel Hazanavicius (2011)

Uggie, Jack Russel a pelo ruvido che in “The Artist” interpretava il fedele amico di George Valentin (Jean Dujardin), attore di film muti in crisi per l’avvento del sonoro, ha cominciato la carriera cinematografica da cucciolo: prima in tv, negli spot televisivi e poi al cinema. La sua interpretazione gli è valsa la Palm Dog, premio cinofilo istituito a Cannes nel 2001 dal giornalista Toby Rose. Uggie, dopo una lunga malattia, ha lasciato il suo proprietario/addestratore Omar Von Muller nel 2015, a lui fu dedicata una stella sull’Hollywood Boulevard.

Proprio su questa tematica al Museo Nazionale del Cimema di Torino, dal 14 Giugno 2017 all’8 Gennaio 2018, fu allestita una mostra curata dal regista Davide Ferrario e Donata Pesenti Campagnoni intitolata Bestiale! Animal Film Star, in cui si parlava del ruolo degli animali nella cinematografia. Ben 440 pezzi esposti tra fotografie, oggetti, storyboard, manifesti, animatronics e costumi di scena per ripercorrere la storia degli attori a quattro zampe, facendo anche luce sull’altro lato della medaglia, lo sfruttamento selvaggio dietro a questa attività. Una mostra per onorare tutti gli animali famosi ed i film che li vedono protagonisti, ma anche per ricordarci che gli animali al cinema sono sempre graditi ma solo se trattati e addestrati con rispetto e umanità.
Quindi sì, evviva gli animali attori, ma sempre e comunque con un occhio di riguardo, perché il cinema non può e non deve essere un mezzo di crudeltà.

~ Rebel Rabel

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