S.O.S plastica: quando il cinema apre gli occhi.


Tutti noi conosciamo Greta Thunberg, la famosa ragazza svedese che gira il mondo per sensibilizzare le persone su importanti tematiche come il surriscaldamento globale e l’inquinamento. Ciò che fa è lodevole, ma si tende troppo a focalizzarsi su di lei e non sul messaggio che propone, che già tantissimi prima di lei hanno a gran voce esposto: il pianeta è in pericolo.
Anche il cinema, meraviglioso specchio delle gioie, dei problemi e delle paure sociali e storiche, ha spesso e volentieri trattato di argomenti importanti e cruciali come questi e non solo.

Ho, così, rintracciato per voi tre interessanti pellicole che, con potenti immagini e dati alla mano, vi racconteranno la scandalosa realtà dell’inquinamento da plastica.

– “WALL·E” di Andrew Stanton (2008)
Genere: animazione, fantascienza

Settecento anni da solo a ripulire il pianeta Terra dalla spazzatura.
Questa è la storia di Wall·E, malinconico robot che, tra infiniti grattacieli di rifiuti, sogna una compagna, l’amore. Quando la sua monotona routine viene spezzata dall’arrivo di EVE, robot di nuova generazione con un compito segreto e riservato, tutto per lui cambierà.
In questa pluripremiata e riuscitissima opera di denuncia della Disney Pixar, c’è tutto ciò che serve per parlare di argomenti importanti ai bambini. Inquinamento, solitudine, distruzione, assenza di coscienza, isolamento: tutti enormi problemi che oggi come ieri ammorbano la razza umana, portando inevitabilmente all’annientamento del pianeta che ci dona tutto il necessario (e anche di più) per vivere.
Un film importante per sensibilizzare anche i più piccini, nonostante le consuete sottotrame evitabili inserite dalla Pixar che, aimè, annacquano il messaggio principale.


– “Bag it” di Suzan Beraza (2011)
Genere: documentario, commedia

In questa inchiesta ironica ma spietatamente onesta, incontriamo Jeb Barrier, il ritratto esatto del così detto “uomo qualunque”. Mettendosi nei panni del consumatore medio, Jeb indaga sul consumo e sullo smaltimento della plastica partendo da lei, l’inutilità per eccellenza: la busta di plastica.
Perché sprecare tempo, risorse e soldi per creare qualcosa che verrà usato pochi minuti e poi buttato?
Narrandoci la difficoltà nello smaltire questo materiale e l’inadeguatezza e il menefreghismo di chi lavora nel settore e della popolazione mondiale, Suzanna Beraza costruisce un documentario di grande impatto e forza, che mira a svegliarci dal torpore nella quale la pubblicità nociva ed il marketing spietato su un materiale letale come la plastica (assolutamente deleteria per l’ecosistema, gli oceani e il corpo umano) ci ha tenuto per anni.
Pluripremiata pillola di verità impossibile da ignorare.


– “Plastic Paradise: The Great Pacific Garage Patch” di Angela Sun (2014)
Genere: documentario

Atollo delle Midway, Hawaii.
In questo meraviglioso ma piccolissimo atollo corallino, appena 5,2 chilometri quadrati di perimetro, dagli anni ’50 sta succedendo qualcosa di molto, molto grave. L’eccessiva produzione di plastica e l’inquinamento folle dell’essere umano ha formato nel tempo un’isola di spazzatura, composta per lo più da plastica, che sta intaccando pesantemente la flora e la fauna locale, distruggendo la zona. Angela Sun, amante dell’oceano, surfista e subacquea, ci racconta di questo suo viaggio, durato ben sette anni, all’interno delle viscere della terrificante isola in questione, svelandoci tutti i retroscena e le conseguenze della sconsideratezza umana.
“Ogni singolo pezzo di plastica che sia stato creato dal 19° secolo a oggi è ancora da qualche parte sul nostro pianeta. Quindi, se mai se ne va, dove va a finire?”. La risposta è in questo importante pezzo di cinema che tutti noi dovremmo vedere almeno una volta.

Non includerò frame da nessuna di queste pellicole in quanto l’impatto visivo è forse più potente di qualsiasi dato, vi consiglio semplicemente di vedere i film sopra citati perché sì, il cinema ha lo scopo di intrattenere e divertire, ma non solo. Essendo a tutti gli effetti un’arte, ha anche e soprattutto l’importante compito di raccontare e documentare, di svelare, di infiammare le coscienze e mostrare la cruda e nuda verità.
Di questi tempi è più importante che mai diffondere notizie riguardo argomenti scottanti come lo è l’abuso della plastica, perché la conoscenza è l’arma più importante per poter cambiare ciò che possiamo e dobbiamo cambiare.
Tutti insieme ce la possiamo fare, il nostro pianeta ha davvero bisogno d’aiuto e, se non vogliamo farlo per noi, abbiamo l’obbligo di pensare a che mondo vogliamo lasciare ai nostri figli e di agire di conseguenza, perché tutto ciò non può e non deve essere la realtà.

Tempo di decomposizione di una bottiglia di plastica: dai 100 ai 1.000 anni.

La produzione mondiale di plastica è passata dai 15 milioni del 1964 agli oltre 310 milioni attuali.

Ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo e, ad oggi, si stima che via siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica negli oceani.

Dagli anni ’50 del secolo scorso, con l’avvio della grande diffusione dell’utilizzo della plastica, abbiamo prodotto 8,3 miliardi di tonnellate di plastica, buttandone in natura circa 6,3 miliardi.

Il 79% di questa plastica è finita appunto nelle discariche e in tutti gli ambienti naturali, il 12% è stato incenerito e solo il 9% riciclato.

~Rebel Rabel

Un commento Aggiungi il tuo

  1. andreapalazzolo119 ha detto:

    Bellissimo articolo! conoscevo Wall E essendo uno dei miei film preferiti, sia per i personaggi che per il messaggio importante che porta e non essendo solo il film della principessa salvata, o che si salva, dal cattivo. Gli altri due film non li conoscevo e mi hai incuriosito davvero tanto e li recupererò. Purtroppo il problema plastica è imperante e noi nel nostro piccolo possiamo solo parlarne in questi articoli e cercare di spingere gli altri a capire. Bell’articolo comunque! 🙂

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...