L’uomo del labirinto: appassionati di thriller? Da non perdere.

Il 30 ottobre 2019 è uscito nelle sale italiane L’uomo del labirinto, thriller movie tratto dal romanzo di Donato Carrisi, diretto e prodotto dallo stesso. Con un budget di 4 milioni di euro, lo scrittore dei best seller La ragazza nella nebbia e Il Suggeritore ha portato sul grande schermo uno dei film del genere migliore degli ultimi anni. Le parole chiave per capire il successo della pellicola sono Dustin Hoffman, Toni Servillo e Donato Carrisi.

Difficile riassumere la trama di questo film senza fare spoiler, essendo una consecutio di colpi di scena mozzafiato. Il film si potrebbe circoscrivere con queste parole: l’investigatore privato Bruno Genko, specializzato in recupero crediti, è alle prese con un caso di sparizione complesso quanto la traversata di Alice per uscire dalla tana del Bian Coniglio.

Sulla trama, quindi, possiamo dire veramente poco, ma sulla pellicola in sé si potrebbero scrivere pagine e pagine! Raro, infatti, vedere un thriller così ben congegnato, privo di buchi narrativi significativi e dall’estetica curata nei minimi dettagli. Probabilmente, il fatto che lo scrittore abbia fatto anche da regista ha reso questo connubio possibile: vedendo il film dopo aver letto il libro (al cinema ero accanto ad un’amica appassionata dello scrittore) lo spettatore non resta affatto deluso, anzi. Carrisi ha reso a pieno ciò il suo libro di circa 800 pagine trasmette al lettore, riproducendo al cinema le stesse ambientazioni inquietanti e lo stesso clima ansiogeno che insegue i personaggi pagina dopo pagina.

La regia è matura, precisa, adatta ad un film di questo genere; risulta movimentata e accattivante ma con i giusti momenti di “quiete prima della tempesta”. La sequenza narrativa è svelta e tiene lo spettatore incollato allo schermo con un perenne senso di disagio, del tipo “sta per succedere qualcosa, me lo sento!”. Da dire qualcosa sulla fotografia: l’ho apprezzata moltissimo. Il film gioca tutto sui colori del rosso e del grigio, regalandoci delle atmosfere che ricordano il cinema di Dario Argento. Ogni inquadratura rimanda a qualcosa di fondamentale per la scovata del rapitore, un simbolo, un segnale o semplicemente un rimando all’indole malata dell’uomo violento in senso universale. Case cupe, vuote, vecchie, polverose o luoghi sontuosi che ricordano delle camere rituali, con il rosso sangue che fa da padrone. Una fotografia opprimente e ambientazioni terrificanti disturbano l’occhio facendoci immedesimare ancora di più nel clima “thriller” della storia.

Qualche parola per gli attori: Toni Servillo (La grande bellezza, La ragazza nella nebbia, Loro) e Dustin Hoffman (Rain man, Il laureato, Papillon) sono attori affermati e di fama mondiale ma non è mai scontata la riuscita di un ruolo, perciò mi sento di dire comunque loro “bravi”. Servillo ci regala un interpretazione appassionata, credibile, che non scade mai nell’esagerato (come si rischia di fare quando si ha a che fare con questi ruoli). Dustin Hoffman è molto azzeccato per la parte (chi ha già visto il film, capirà a pieno quest’affermazione). Una nota onorevole per l’interprete di Samantha Andretti , Valentina Bellè (I Medici, Sirene, Una questione privata): semplicemente bravissima. Credibile nella sua parte molto complessa, che comprende la sapiente gestione dei movimenti del corpo e della voce.

Il film risulta vincente anche per una profondità psicologica che accompagna tutti i personaggi. E’ interessante e stimolante per la visione attiva del film ripercorrere le vite dei criminali e, parallelamente, seguire i moti dell’anima e del pensiero degli investigatori. Dalla pellicola si evince uno studio della personalità dei personaggi approfondito e che necessita, forse, di maggiore spazio, ecco perché, probabilmente, il film termina con una possibile strada aperta per un seguito.

Concludo consigliandovi espressamente di guardare L’uomo del labirinto, possibilmente al cinema. Se lo avete già visto fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate; se ancora non lo avete visto, spero che questa recensione vi sia stata utile per decidere che film andare a vedere una di queste sere. Vi aspetto per la prossima uscita qui sul blog!

Profili Instagram:

https://www.instagram.com/mymoviesdrugs/?hl=it
https://www.instagram.com/cinesblog/?hl=it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...