Film Lgbt

Chi mi segue da molto sa che i “Film LGBT” mi piacciono particolarmente.

Partiamo dal principio, che vuol dire film LGBT?

I film Lgbt sono quelle “pellicole” in cui tema principale, sotto-trama, protagonista, co-protagonista sono collegati al mondo Lgbt (lesbica, gay, bisessuali, trans).

Ecco alcune recensioni che già fatto su questo tema:

(https://cines.blog/2019/05/22/nella-mia-famiglia/)

(https://cines.blog/2019/05/02/special/)

La sigla LGBT, la maggior parte delle volte, è seguita de questo simbolo: “+”.

Il “+” sta ad indicare tutte le altre “categorie sessuali” associate direttamente (come la P per i pansessuali o la Q per Queer) o indirettamente (come la A per gli Alleati, la I per gli intersessuali) al fantastico mondo arcobaleno, un mondo che il cinema odierno sta approfondendo timidamente ma con convinzione.

Ci sono molti stereotipi collegati a questo genere di film, generalizzati dalla presenza quasi tossica si personaggi altrettanto stereotipati nelle serie televisive e in tv. Uno di questi, per esempio, é l’associare la Visione di questi film ad un pubblico prettamente omosessuale.

Analizzando questo genere, in realtà, notiamo una profonda rivisitazione su ogni aspetto filmico: sceneggiatura, regia, montaggio; con un continuo miglioramento.

C’è una continua voglia di raccontarsi e di raccontare.

Lungometraggi come “Tuo, Simon” e “Boy Erased” sono film che trattano lo stesso argomento in maniera totalmente diversa. Uno mira a raccontare l’adolescenza, il primo approccio, la prime esperienze; il secondo mira a raccontare come possa esse stupida e piccola la gente.

Film come “Chiamami col tuo nome” mirano a descrivere i sentimenti: sentimenti che non hanno sesso, limite o categoria.

I mini film di “When We Rise” mirano a raccontare, come un documentario, i movimenti di liberazione omosessuale\lesbici\transessuali. Questa mini-serie ve la consiglio: tratta l’inizio del Pride, i movimenti di liberazione lesbici\gay\transessuali, i partiti femministi, i pacifisti e molto altro ancora.

Questi film vengono raccontati sia in prima persona che in terza persona:

  • La regia in prima persona é la più comune e la più pratica però ci da poca libertà di pensiero, siamo in un certo senso condizionati. Questa regia é caratterizzata, la maggior parte delle volte, da inquadrature strette e mirate: il regista ci mostra il suo punto di vista.
  • la regia in terza persona (come i mini film di When We Rise, o anche Boy Erased) ci da una grande libertà di pensiero. Spesso questa regia é caratterizzata da inquadrature molto ampie: siamo noi a decidere cosa guardare nella scena.

Il film “120 Battiti Al Minuto” (https://cines.blog/2019/04/15/120-battiti-al-minuto/), dalla mia amata Francia, con un tono di ironia, erotismo e sarcasmo mira a disintegrare tutti gli stereotipi legati all’AIDS (nel 1980 era anche chiamato “la malattia dei gay” o “il cancro dei gay”).

“La vita di Adele”, “Pride” sono film che meritano molto, e potrebbero farvi entrare nel meraviglioso giro dei Film LGBT.

Personalmente “il mio giro” é iniziato con “Come non detto” che consiglio vivamente a tutti: simpatico, leggero e piccante.

Se avete la possibilità sostenete questo genere di film andando al cinema; da un decennio a questa parte si sta sviluppando una vera e propria “rivoluzione artistica”.

Questa rivoluzione é figlia del pubblico, degli spettatori consapevoli del fatto (e non) che vedere un film non si limita all’atto in se, ma comprende una serie vastissima di conseguenze, scelte, ribellioni e di opinioni.

Chi si siede in quella poltrona, davanti allo schermo, sta osservando dell’arte, sta producendo arte, sta facendo politica, la sta subendo, é costretto a pensare e ripensare. È questa la cosa magnifica del cinema: ci fa pensare.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Mymoviesdrugs ha detto:

    Testo bello e veramente sentito. È vero, i film che trattano il mondo LGBT sono spesso pieni di stereotipi e condiderati “adatti” solo ad una fetta di pubblico. Ma è anche vero che, cercando con occhio critico, si riescono a trovare delle pellicole meravigliose che, prima di tutto, parlano di sentimenti. E quelli sono universali.

    Piace a 1 persona

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