Come vendere droga online (in fretta)

il

La serie segue la storia di due studenti delle scuole superiori che hanno creato un business di droga online in Europa per riconquistare l’amore di una ragazza.

È una serie targata Netflix ed é fresca fresca, appena uscita. Tratta da fatti realmente accaduti. La serie é composta da sei episodi, brevissimi.

La recensione contiene spoiler.

Questi due giovani ragazzi sono i nostri protagonisti: Mortiz e Lenny.

La serie é narrata seguendo il punto di vista di Mortiz.

La serie é originale e ben strutturata, nonostante le sue esigue puntate.

Calza subito all’occhio la regia: é totalmente interattiva, il regista dialoga con noi, ci fa letteralmente entrare nella testa dei personaggi; ci fa interagire con loro. Mi é piaciuta tantissimo. I dialoghi sono ben costruiti (alcuni un po’ forzati, come le sottotrame familiari).

Tuttavia delle cose non le ho proprio mandate giù:

  • Lenny: é un ragazzo, diciassettenne, malato terminale costretto su una sedia a rotelle. La sua rappresentazione é pessima e stereotipata, il cosiddetto “uomo sul computer”. Molto spesso vediamo Lenny che non riesce da solo a spostarsi, non riesce ad andare in determinati posti e via dicendo;
  • le battutine”: sono battute che sembrano innocue, ma non lo sono affatto. Battute come “La tettona”, o meglio ancora “le donne sono così, vanno da chi ha i soldi”, dette entrambe da Lenny;
  • la rappresentazione femminile: la ragazza “principale”, parlo di Lisa, viene trasformata in un trofeo, viene ridimensionata ad oggetto.

Una parte importantissima di questa serie é la sceneggiatura. Si sofferma in particolare su: “i Social Media“e “La droga”.

I Social Media:

Siamo tutti online, siamo tutti rintracciabili: tutti abbiamo Instagram, Facebook, navighiamo online. Dove sta la privacy? Ma sopratutto, cosa stiamo facendo?

Più di una volta la serie sottolinea che il mondo “social” non é la realtà, ma é un modo per sfuggire dalla realtà. Sottolinea una società composta interamente da Social media, dalle più semplici comunicazioni (il parlare) alle operazioni più complesse. Ma se smettessimo di scappare dalla realtà? Cosa accadrebbe?

Tuttavia siamo totalmente dipendenti dai social.

I like sono come lo zucchero: un breve impulso che va dritto al cervello ad iniettare gli ormoni della felicità.

Mortiz

Dietro i social media si nasconde una grande paura di restare soli: guardate attentamente la sorella di Mortiz: osservate il suo avvicinamento ai social, osservate da cosa é causato.

La droga:

La droga viene vista, dal punto di vista scenico, come un’esplosione di felicità, di colori e di leggerezza; viene enfatizzato molto l’aspetto estetico della “pasticca”.

Non tratta la questione “giovani e droga” con leggerezza, anzi, sembra quasi una prevenzione all’overdose: dice quante pasticche regge un corpo umano, molti adolescenti sanno che non devono esagerare per non sentirsi male ecc.

Una cosa che ho apprezzato particolarmente é che non hanno ristretto l’uso della droga solo agli adolescenti (come spesso accade nei film) ma anche agli adulti, tutti comprano la droga dal negozio online di Mortiz e Lenny.

Faremo un mucchio di soldi, tutti assumono droga!

Mortiz

L’adolescenza doveva essere uno dei temi centrali, ma non lo é. Tende a sfumare, viene quasi dimenticato.

Detto ciò, la serie mi é piaciuta molto, ve la consiglio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...